Domenica, 24 Agosto 2008 00:00

FORZA MATERA!

Non siamo appassionati di calcio e nella ormai pluridecennale carriera di operatori dell’informazione e della comunicazione, possiamo limitare a uno o due i pezzi di cronaca sportiva in generale. Diverso è per il commento oper quello che si chiama il “colore” sugli spalti. Ci siamo divertiti, anni fa, a seguire la grande formazione materana della pallavolo femminile che, all’epoca, vinse il vincibile nel suo settore. Ci piace ricordarlo a noi stessi mentre la cadenza dei commenti della cara amica Consuelo Mangifesta accompagna le prestazioni pechinesi della nazionale azzurra in gonnella, esito negativo compreso. In ogni caso non possiamo esimerci dal dedicare una nota di plauso alla nuova avventura della squadra di calcio del Matera.

FORZA MATERA!

Non siamo appassionati di calcio e nella ormai pluridecennale carriera di operatori dell’informazione e della comunicazione, possiamo limitare a uno o due i pezzi di cronaca sportiva in generale. Diverso è per il commento oper quello che si chiama il “colore” sugli spalti. Ci siamo divertiti, anni fa, a seguire la grande formazione materana della pallavolo femminile che, all’epoca, vinse il vincibile nel suo settore. Ci piace ricordarlo a noi stessi mentre la cadenza dei commenti della cara amica Consuelo Mangifesta accompagna le prestazioni pechinesi della nazionale azzurra in gonnella, esito negativo compreso. In ogni caso non possiamo esimerci dal dedicare una nota di plauso alla nuova avventura della squadra di calcio del Matera. Qualche giorno fa ha giocato una partita amichevole con la formazione del glorioso Foggia e ha perso. Ma questo non vuol dir niente. L’aspetto rimarchevole della vicenda sta nella bella e coinvolgente campagna di comunicazione messa a punto dai talentuosi creativi di Datacontact, la società di call center che ha sede nei Sassi, nel cuore antico di Matera. Inedita la trovata delle magliette con le insegne della squadra, applicate di notte sui poster dei calciatori e lasciate a disposizione di chi ha voluto impadronirsene. Sulla canottiera sottostante una scritta ricorda che le magliette vanno a ruba e invita i delusi a tentare, con maggior fortuna, un’altra volta. Intelligente l’idea della tessere con microchip inserito e con un geniale sistema di sconti in vari esercizi commerciali. Esilarante lo spot televisivo di Trm, la televisione locale forse più seguita d’Italia, dove un contrito autore del “furto” di una delle magliette riceve dal parroco che è al suo fianco la rassicurazione sulla inesistenza della colpa, tanto da indurlo a sottrarre la maglietta del Matera che il prelato gli mostra e a fuggire via. Si coglie lo spessore di un’attenta regia, che porta la firma della nuova dirigenza (presidente Tommaso Perniola) e della famiglia Tosto (Angelo e Giovanna Mondelli, Rossella, Annette e Laura), titolare delle due aziende e oggi impegnata in una nuova avventura. C’era anche il sindaco di Matera e qualche commentatore ha voluto vedere una di riappacificazione tra Luccico e Tosto, animatore della “fronda£ dei circoli delle libertà. I più smaliziati sono già proiettati in ardite analisi dietologiche. Personalmente la cosa non ci interessa, se non dal punto di vista sportivo. Per noi non c’è altro da dire, se non FORZA MATERA!

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