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Giovedì, 07 Agosto 2008 00:00

FUNZIONA DI NUOVO

Il prezioso meccanismo della maggioranza di centrosinistra della Basilicata ha ripreso a funzionare. Quella che abbiamo definito, giocando sul significato delle parole, grande complication sembra aver ripreso il suo normale battito. E’ stato superato l’inceppamento dovuto all’affaire Agrobios. La struttura di ricerca ha visto ripianare i suoi debiti sia dall’ ente Regione, principale proprietario, che dall’Alsia (l’agenzia lucana di innovazione e sviluppo in agricoltura) che ha fatto anch’essa la sua parte. Le ruote del segnatempo sono ripartire anche per via della nomina del nuovo ufficio di presidenza. Il presidente Vito De Filippo può riprendere a respirare. Due notti fa tutto sembrava essere ancora più nebuloso...

FUNZIONA DI NUOVO

 Il prezioso meccanismo della maggioranza di centrosinistra della Basilicata ha ripreso a funzionare. Quella che abbiamo definito, giocando sul significato delle parole, grande complication sembra aver ripreso il suo normale battito. E’ stato superato l’inceppamento dovuto all’affaire Agrobios. La struttura di ricerca ha visto ripianare i suoi debiti sia dall’ ente Regione, principale proprietario, che dall’Alsia (l’agenzia lucana di innovazione e sviluppo in agricoltura) che ha fatto anch’essa la sua parte. Le ruote del segnatempo sono ripartire anche per via della nomina del nuovo ufficio di presidenza. Il presidente Vito De Filippo può riprendere a respirare. Due notti fa tutto sembrava essere ancora nebuloso. Il neo gruppo dei Federati di centro (al quale appartiene Prospero De Franchi, neo presidente dell’assemblea lucana) sembrava aver perso un quinto della sua forza, con il distacco della già vicepresidente Rosa Mastrosimone. Il “sembrava” è d’obbligo, dal momento che non si conoscono esternazioni ufficiali in proposito. La nomina di De Franchi, un’ottima persona al quale facciamo i nostri più cordiali auguri di buon lavoro, non ha risolto del tutto i problemi. Resta ancora nell’aria la richiesta di un assessorato da parte dei Federati, mentre sembra essersi attenuata la fronda agitata dall’assessore Pd Roberto  Falotico che, pur incassando il colpo della mancata elezione al soglio presidenziale di Gennaro Straziuso, invita tutti a smorzare i toni della polemica e lo fa rinunciando a realizzare, in contrapposizione alle iniziative del Pd,  una festa dell’Amicizia a Potenza. Certo, i musi lunghi in aula si distinguevano chiaramente, eccome! Le cose, però, sono andate così e non sarebbe saggio rinfocolare polemiche, per altro poco ascoltate durante i giorni del solleone dedicati alla pausa estiva. Il segnale, ad ogni buon conto, c’è stato e si è manifestato in modo preoccupante. La macchina del tempo ha mostrato segni evidenti di cedimento di natura strutturale. Ciò vuol dire che, per quanto la rottura immediata sia stata scongiurata da un pronto intervento di riparazione, la grande complication potrebbe non sopravvivere ad altri traumi. Ma, queste, sono cose che vedremo, con il fresco e con i fichi, dalla seconda metà di Settembre.

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