Lunedì, 04 Agosto 2008 00:00

L’INCEPPAMENTO DELLA GRANDE COMPLICATION

Il meccanismo si è inceppato. La Grande Complication ha rischiato di diventare un inservibile agglomerato di parti meccaniche scoordinate tra loro e incapaci di produrre il loro effetto. A bloccare i ruotismi è stata una parte del tutto, un corpo non estraneo che si è incastrato tra le ruote dentate. La mancata approvazione del ripianamento della situazione debitoria dell’Agrobios ha quasi compromesso quell’ articolata e complessa “macchina del tempo” costituita dalla maggioranza di centrosinistra che regge il governo della Regione Basilicata. Per un soffio il provvedimento, quindi, non è passato e ora il gabinetto De Filippo arranca, ciclisticamente parlando, come un velocista a un trofeo della montagna...
L’INCEPPAMENTO DELLA GRANDE COMPLICATION
 
Il meccanismo si è inceppato. La Grande Complication ha rischiato di diventare un inservibile agglomerato di parti meccaniche scoordinate tra loro e incapaci di produrre il loro effetto. A bloccare i ruotismi è stata una parte del tutto, un corpo non estraneo che si è incastrato tra le ruote dentate. La mancata approvazione del ripianamento della situazione debitoria dell’Agrobios ha quasi compromesso quell’ articolata e complessa “macchina del tempo” costituita dalla maggioranza di centrosinistra che regge il governo della Regione Basilicata. Per un soffio il provvedimento, quindi, non è passato e ora il gabinetto De Filippo arranca, ciclisticamente parlando, come un velocista a un trofeo della montagna. A nulla è valsa la disponibilità dei Federati di centro. La banalità del caso ha voluto che a compromettere (non definitivamente, sia chiaro) la struttura di ricerca di cui la stessa Regione è proprietaria, siano state le temporanee assenze di importanti esponenti della maggioranza. Oggi, con i blocchi stradali organizzati dal personale e con le prese di posizione “bipartizan” che invitano a trovare una soluzione al problema, non resta che aspettare. Con ogni probabilità, il meccanismo riprenderà a funzionare dopo (o contestualmente) l’elezione dell’Ufficio di presidenza, con un provvedimento che permetterà all’Agrobios e ai suoi dipendenti di riprendere fiato. Se ciò non sarà, aspettiamoci un autunno non caldo, ma incandescente.
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