Venerdì, 04 Marzo 2011 10:22

L'ORCHITE

Si tratta di una situazione drammatica, aggravata dalle ultime notizie. La sollevazione tunisina è stata sedata e riportata alla normalità con poche perdite. Così non è stato in Egitto, dove la deposizione del presidente Mubarak ha provocato vittime. Davvero drammatica appare la situazione odierna in Libia, dove l’esercito ha aperto il fuoco sui dimostranti, utilizzando addirittura le armi da guerra.

La gente, rea di protestare contro il regime di Gheddafi, viene falciata dal fuoco dei militari, che si sono per giunta spaccati in favore e contro il Raìs. Bene hanno fatto l’Unione Europea e gli Usa a prendere posizione per tutelare i l’incolumità delle popolazioni inermi, la cui unica colpa è quella di chiedere migliori condizioni di vita e una partecipazione democratica al governo della propria nazione. Ha preso posizione anche l’Italia, per fortuna, ribadendo il principio di non ingerenza negli affari interni di un altro stato, ma esprimendo una viva preoccupazione per la sorte di migliaia di civili. Una constatazione, che potrà sembrare di una poco opportuna ironia, ci frulla per la testa. Il presidente Silvio Berlusconi dichiarò, tempo addietro, al cospetto di Mubarak, di voler apprendere dallo stesso in che modo si resta al governo di una nazione per tanti anni. E’ appena il caso di ricordare che il capo libico è un ottimo amico dell’uomo di Arcore. Stanno cadendo, entrambi, precipitevolissimevolmente. Secondo noi, in queste ore, il presidente russo Valdimir Putin si è già fatta venire una fastidiosa orchite a furia di praticare quell’antica forma di scongiuro che prevede lo sfregamento, se maschietti, dei propri organi genitali. Non si sa mai…

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