Sabato, 16 Marzo 2019 08:00

FRIDAYS FOR FUTURE

Grande partecipazione ed entusiasmo nelle piazze di Potenza, Matera, Lauria, Policoro e Maratea dove si è svolta, ieri, la giornata di mobilitazione internazionale contro i cambiamenti climatici Fridays For Future...

...promossa nella regione dalla Legambiente Basilicata Onlus e dalla Rete degli Studenti Medi della Basilicata. L’organizzazione ambientalista ed il più grande e rappresentativo Sindacato Studentesco lucano hanno lavorato incessantemente nell’ultimo mese per permettere una partecipazione – di oltre 5000 fra studenti e cittadini – quanto più incisiva e consapevole. Hanno aderito alla giornata di protesta anche i tre sindacati confederali dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati, insieme all’Associazione Studentesca Culturale Unidea e a Libera Basilicata che hanno portato il proprio contributo all’interno della manifestazione, dando riprova di quanto questo movimento si possa definire, senza ombra di dubbio, una vera e propria alleanza sociale per il clima. «Oggi è una giornata storica per l’Italia – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente . In piazza è scesa una marea di giovani che merita risposte adeguate, soprattutto da parte del Governo italiano da decenni impegnato a strizzare l’occhio solo alle lobby delle fossili. Il primo sciopero degli studenti italiani sui cambiamenti climatici è una novità assoluta per chi, come noi, si batte dal 1980 per combattere i cambiamenti climatici. Siamo scesi in piazza con loro perché questa rivoluzione è già in atto e non può più attendere. Il Governo italiano azzeri immediatamente i 16 miliardi di euro di sussidi che ogni anno regaliamo alle società petrolifere». Legambiente chiede una svolta nelle politiche del nostro paese per ridurre le emissioni di gas serra e lo smog causati dai combustibili fossili, come richiesto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nei giorni scorsi. «Non ci sono più alibi e da subito si può partire per ridurre l’uso delle fossili per produrre elettricità, per riscaldare gli edifici, per muovere persone e merci, per le attività produttive – ha proseguito il presidente di Legambiente –. Le tecnologie alternative già esistono e sono presenti in ogni comune, quello che manca è soltanto una politica coraggiosa del governo nazionale, delle amministrazioni regionali e locali, delle imprese che sia in grado di diffonderle ulteriormente. Non ne sarebbero felici le aziende del petrolio, carbone e gas, ma i polmoni e il portafoglio dei cittadini e la salute del Pianeta ne beneficerebbero in modo evidente».
La Rete degli Studenti Medi della Basilicata si unisce alla rivendicazione della Legambiente e richiede: investimenti su un piano nazionale dell’edilizia scolastica – per il quale sono necessari 20 miliardi di Euro – per la messa in sicurezza dei luoghi di studio e di lavoro; l’inizio di una reale transizione energetica, partendo dallo stop alle nuove trivellazioni in Basilicata e dal rilancio del settore della green economy e delle fonti di energia alternative a quelle fossili. Gli studenti e le associazioni in piazza il 15 di marzo assicurano che la mobilitazione non si arresterà fin quando non verranno date risposte concrete sulla lotta ai cambiamenti climatici.

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