CULTURALIA

A MIGLIONICO SI RIPETE LA CONGIURA DEI BARONI

Ancora prima che si parlasse di Dossier della capitale Euoropea della Cultura, c’erano luoghi in Basilicata che avevano già intuito quanto la cultura e la storia, potessero essere un volano di sviluppo per il territorio. E’ l’esempio di Miglionico, cittadina della provincia di Matera. Nel settembre del 1485, Re Ferrante I d’Aragona venne invitato nelle stanze del Castello di Miglionico,per accettare la pace posta sul tavolo dai baroni del Sud Italia dopo che lo stesso Re aveva iniziato una fase di ammodernamento del regno di Napoli che non prevedeva più il potere baronale bensì la nuova classe dirigente emergente, ovvero la borghesia loricata. Il Re accettò la pace, sapendo che i Baroni avevano già programmato la sua morte se non avesse firmato quella sera a Miglionico. In seguito il Re decise di invitare tutti i baroni traditori per il matrimonio di sua nipote a Napoli, dopo averli processati, di ucciderli uno a uno.

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