UN ALTRO PEZZO DI STORIA CHE SE NE VA

Bello parlare di libertà. Il brutto sta nel fatto che, come purtroppo si sapeva, la Gazzetta del Mezzogiorno ha deciso di chiudere la redazione di Matera, insieme ad altre redazioni pugliesi. La notizia è pessima. Sicuramente i colleghi (ai quali va tutta la nostra solidarietà e vicinanza) verrano tutelati, ma è l'eliminazione di un altro presidio storico dell'informazione lucana che rappresenta un vulnus per un'intera provincia. Riusciamo, ma proprio sforzandoci, a capire parte delle motivazioni della proprietà, che ormai non è proprio appulo-lucana. Riusciamo anche a capire (sempre facendo sforzi per comprendere) che la crisi dell'editoria e della carta stampata in particolare può portare a scelte infelici come questa. Ma, vivaddio, una redazione non è una rivendita di una catena di supermercati. Cancellarla significa eliminare un punto di riferimento dell'articolazione democratica, un presidio di libertà. Già, cari editori, perché la redazione materana della Gazzetta è, ancora oggi, una presenza alla quale i cittadini hanno fatto spesso riferimento direttamente, raggiungendo i colleghi al lavoro e ricevendo rassicurazioni e indicazioni sulle loro lamentele. O pensate che chi fa informazione viva in una sorta di "turris eburnea" lontano dalla gente e dal territorio? Pensateci, dunque, al danno che questa chiusura finirà per provocare. Come altre. Come gli abbandoni di istituzioni prestigiose, emigrate per sempre dalla provincia di Matera. Pensateci o, meglio, ripensateci. Un abbraccio ai colleghi. giesse