IL DISCORSO DI COMMIATO DEL PRESIDENTE USCENTE MOLLICA

“Ringrazio tutti i colleghi consiglieri per aver individuato, circa due anni fa, nella mia persona, la guida per il Consiglio regionale, riconoscendomi stima e capacità. Credo di aver ricoperto con imparzialità e correttezza il ruolo di presidente del Consiglio regionale, dando ascolto, e quando possibile il sostegno... ...a chiunque cercava confronto e soluzioni a problemi di vario genere”. Lo ha detto il consigliere regionale Francesco Mollica (Udc), nel suo discorso di congedo dalla presidenza del Consiglio regionale. “La mia presidenza – ha aggiunto - è stata caratterizzata dall’apertura alle persone comuni, ed agli amministratori territoriali, che hanno trovato in me una interlocuzione di disponibilità. Non posso non ringraziare il dirigente generale, i dirigenti ed il personale del Consiglio regionale per la continua ed efficace collaborazione, scusandomi per qualche manifestata intemperanza dovuta più che altro al desiderio di accelerare iter e risultato di pratiche ed attività. Un ringraziamento particolare ai componenti dell’Ufficio di Presidenza per il clima collaborativo che si è instaurato in questo periodo di fervida attività. E adesso i miei auguri a lei presidente Santarsiero, che mi succede in un momento di grande confusione ed incertezza politica che necessita di una continuità che chiedo a lei di assicurare ancora. Confusione ed incertezza che è amaro constatare siano originate anche dall’interno di questa stessa Assemblea, amplificate in maniera abnorme sui giornali e recepita dalla comunità come un degrado della politica e delle istituzioni che la rappresentano, contribuendo di conseguenza ad accrescere quel sentimento di distacco e disaffezione che con impegno si era cercato di arginare”. “La continuità amministrativa che le chiedo – ha concluso Mollica - serve anche a ricucire quello strappo che si è creato in questo momento ancora più evidente tra politica e cittadini oltre che a non disperdere quanto di buono è stato costruito e programmato. Ho infatti improntato il mio agire puntando a mantenere un nesso operativo con quanto avviato dal mio predecessore. Mi aspetto da lei che continui a rappresentare l’interlocutore privilegiato tra amministratori, cittadini ed ente Regione, augurandomi che quanto messo in campo dai suoi predecessori possa costituire per lei un punto di partenza che vada necessariamente proseguito per non disperdere quanto già operato e quanto in itinere. Presidente Santarsiero le auguro buon lavoro”.