GLI ELETTI ENTRANO NELLE CAMERE

Si apre la settimana della verità per i nuovi eletti, che attendono la proclamazione ufficiale e l’ingresso a Montecitorio e a Palazzo Madama. Sono diversi in tutta Italia i neo-parlamentari che a due settimane dal voto non hanno ancora ricevuto la comunicazione ufficiale dagli uffici elettorali delle corti d’appello che appunti sul loro petto le stellette di senatore o deputato. La colpa è della legge elettorale “Rosatellum” che ha rallentato i meccanismi delle corti. Sciolta la questione (non si escludono comunque raffiche di ricorsi) oggi parte la registrazione dei nuovi eletti con dati anagrafici, foto e firma anche perchè venerdì 23 suonerà la campanella nelle aule dei due rami del parlamento. Proseguendo con la metafora scolastica c’è da rilevare che la classe più numerosa sarà quella del Movimento 5 Stelle, coi quattro senatori, Saverio De Bonis, Agnese Gallicchio e Arnaldo Lomuti guidati dal capoclasse Vito Petrocelli e dai quattro deputati Gianluca Rospi e Luciano Cillis accompagnati da Mirella Liuzzi, con l’espulso Salvatore Caiata. Il centrosinistra sarà rappresentato da Salvatore Margiotta e Vito De Filippo (cui si aggiunge Gianni Pittella, eletto in Campania). Il centrodestra oltre al senatore leghista Pasquale Pepe vedrà in prima fila i due forzisti, uno al senato Giuseppe Moles e l’altro alla Camera, Michele Casino. Il programma d’inizio anno, prevede la costituzione dell’ufficio di presidenza e della giunta delle elezioni provvisori e l’avvio delle votazioni sui presidenti. I leader usciti vincenti dalle urne Matteo Salvini per la coalizione di centrodestra e Luigi Di Maio per il movimento più votato, lavorano con gli altri partiti a un’intesa sulle presidenze. Il leader della Lega apre ai Cinquestelle anche sul governo smentendo il mandato di Maroni che teme lacerazioni nel centrodestra. E anche nel Pd c’è chi apre al dialogo con il M5s, come Walter Veltroni, ma solo “se c’è la regia del Colle”. Quindi è al preside Mattarella dunque che vanno i nostri migliori auguri, è a lui che spetta il lavoro più difficile, quello di tenere a bada le due classi più numerose...e rumorose (da trmtv.it-Donato Mola).