PECULATO: ASSOLTA LA POLI BORTONE

L’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone (attualmente assessore alle politiche mediterranee al Comune di Matera) è stata assolta “perchè il fatto non sussiste” con altri sette imputati dal Tribunale di Lecce dalle accuse di peculato e tentato peculato nel processo sull’acquisto in leasing dei palazzi di via Brenta, attuale sede del polo della giustizia civile. Per l’accusa di abuso d’ufficio è intervenuta la prescrizione. Nel processo erano imputati con l’ex sindaco altri nomi eccellenti... ...dell’amministrazione dell’epoca tra cui Massimo Buonerba, ex consigliere giuridico di Poli Bortone, e Giuseppe Naccarelli , dirigente del servizio finanziario del Comune di Lecce assolto anche dall’accusa di falso. Per Poli Bortone il pm Maria Vallefuoco aveva chiesto la condanna a sei anni. Si tratta di una delle inchieste più scottanti legate alla vita amministrativa di Lecce, definita all’epoca dal gip Alcide Maritati “la più grande truffa ai cittadini leccesi”, che ruota attorno ad un controverso procedimento che nel 2005 portò il Comune di Lecce, in assenza di una specifica delibera, a trasformare con la società milanese Selmabipiemme il contratto di affitto dei due immobili di via Brenta, in un’operazione di leasing: due milioni e mezzo di euro all’anno per 20 anni, oltre ad un riscatto di 14 milioni di euro. Un prezzo, secondo l’accusa, non corrispondente al reale valore dei beni. Si tratta del secondo processo sulla vicenda (nel primo Poli Bortone non era indagata). Il primo si era concluso in primo grado con la sola condanna a tre anni per falso a Naccarelli, e il giudice Stefano Sernia aveva inviato nuovamente gli atti in Procura perché venisse valutata la posizione di Adriana Poli Bortone e venisse così istituito un nuovo procedimento non più per truffa ma per peculato. “Da persona delle istituzioni ho sempre avuto fiducia nella giustizia e non ho mai contestato, in alcun modo e in alcun tempo, il suo operato. Ora non posso che essere lieta di questo esito che mi rinfranca rispetto al tanto fango che mi è stato gettato addosso nell’arco degli ultimi anni.” Afferma la Poli Bortone.