I LAVORI DI IERI DEL CONSIGLIO REGIONALE LUCANO

Il Consiglio regionale ha approvato, nella sexduta di ieri, a maggioranza (con 12 voti favorevoli di Pd, Psi, M5s, Udc, Pp e Pace del Gm e 1 astensione di Romaniello del Gm) una mozione proposta dai consiglieri regionali Movimento 5 stelle, Gianni Leggieri e Gianni Perrino con la quale si impegna la Giunta “ad assumere tutte le iniziative ritenute opportune, a livello istituzionale e politico, affinché possano essere superate le criticità della legge 119/2017 recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale...

...nelle parti riguardanti le misure coercitive e le relative sanzioni”. L’assolvimento degli obblighi vaccinali, infatti, costituisce condizione necessaria e vincolante ai fini dell’accesso agli asili nido e alle scuole dell’infanzia anche private e la documentazione comprovante l’adempimento di questi obblighi doveva essere prodotta entra il 10/09/2017. Con il documento si impegna quindi la Giunta ad adoperarsi “affinché, avviate le procedure di colloquio previste dalla norma, tutti i minori non vaccinati, ma regolarmente iscritti e accettati dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia, possano giungere a conclusione dell’anno scolastico 2017/2018, senza alcuna interruzione di servizio né di continuità educativa, nel rispetto di quanto sancito dalla Costituzione italiana”. Nel breve dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Perrino (M5s), Rosa (Lb-Fdi), Pace (Gm) e dell’assessore alle Politiche della persona Franconi. Successivamente, durante la votazione sulla richiesta del consigliere Lacorazza di anticipare la discussione di una sua mozione sulla trasparenza della procedura attivata per la selezione del personale attraverso la gara d’appalto per il lavoro temporaneo alla Regione e alle Asl, constatata l’assenza del numero legale (erano presenti in Aula al momento del voto i consiglieri Bochicchio, Cifarelli, Galante, Giuzio, Lacorazza, Mollica, Pace, Robortella, Santarsiero e Soranno) il presidente dell’Assemblea Mollica ha sciolto la seduta.