L'ULTIMO SALUTO AD ANTONIO

Sono stati i suonatori di cupa cupa, a ritmo di musica, a porgere l’ultimo saluto al Maestro Antonio Infantino (il servizio,da Trm, in pagina). Nella chiesa di Sant’Antonio c’era tutta Tricarico, stretta in un abbraccio commosso al fondatore dei Tarantolati, rappresentanti istituzionali, amici e artisti come Vinicio Capossela con cui ha collaborato in diverse occasioni...

...ospite nelle ultime edizioni del suo Sponz Fest. Forte nella sua musica è stata l’influenza di Infantino definito da Capossela un “Maestro di resistenza culturale al suono dei cupa cupa”.La sua storia di sperimentatore è ricchissima, artista dalle mille anime che si sono mosse nella dimensione dell’arte; legato alla tradizione, ma anche all’avanguardia . Fortemente agganciato alla cultura mediterranea tra ritualità e paganesimo. Inconfondibile con la sciarpa di seta sul capo. Artefice del successo della musica popolare in Italia, ma con un linguaggio nuovo come quello inventato insieme a Dario Fo con Mistero Buffo; Infantino è stato anche l’artefice del FolkStudio di Roma con De Gregori e Venditti.

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