CARNEVALE 2018: SFUMATA UN'OCCASIONE

Il Carnevale a Matera non si farà. “Insuperabile la ruvidezza dei rapporti” – ha esordito così il sindaco De Ruggieri ieri sera convocando nuovamente, dopo una convulsa giornata, le associazioni di categoria, intenzionate sin da subito a lavorare insieme al progetto.

 

 Il tira e molla sulla cifra stanziata dal Comune riveniente dalla tassa di soggiorno che avrebbe fatto da cornice istituzionale di base per far decollare il progetto , ha portato ad un naufragio dello stesso. L’iniziale concorde richiesta del Comitato tecnico di non scendere sotto la soglia dei 150.000 euro, quindi la consultazione con la sua maggioranza e la riunione in Giunta con l’offerta odierna di 100.000 euro . Con questa soglia per la quale non c’è stata possibilità di deroga da parte del Pd, si è tenuto il tavolo tecnico serale con le associazioni che, però, hanno considerato tali risorse insufficienti per tornare – con tempi strettissimi – ad organizzare la manifestazione che prevedeva nelle ultime quattro giornate del Carnevale eventi nelle 30 piazzette nei Sassi e nelle 4 sul piano. Al netto di Iva – è stato sottolineato – avrebbero coperto a malapena i costi su palchi e sicurezza. Tale rimodulazione delle risorse di base, con meno di due settimane di tempo per recuperare contributi da privati, su cui si sarebbe puntato fin dall’inizio, avrebbe inficiato la natura della manifestazione, così come pensata inizialmente sul piano della qualità, visibilità, perseguimento di obiettivi e presenze turistiche in un periodo di bassa stagione. Amaro in bocca per tutti. Quanto accaduto riflette  le difficoltà interne al PD che ha manifestato sin dall’inizio per voce del suo segretario cittadino una posizione ufficiale supponendo che la stessa fosse omogenea interna al partito, pur in presenza di alcuni distinguo. Anche i tentativi dell’ultimo minuto non hanno sortito gli effetti auspicati ed il sindaco ha dovuto prenderne atto, annunciando nell’incontro di non aver potuto sostenere, nella misura con cui avrebbe voluto e per la quale si era speso, il progetto. E’ evidente che la compagine politica del governissimo ne esce pesantemente sconfitta, come pesantemente sconfitta e delusa, ne esce la città. Il sindaco ha rispedito al mittente le accuse sulla poca trasparenza delle varie operazioni, ma ha confermato le insormontabili difficoltà politiche e acquisito il deliberato delle associazioni convocate ieri sera. La compattezza delle stesse nel non voler svilire un progetto di qualità al quale si lavorava generosamente pur nella consapevolezza dei ristretti tempi da giorni, è emblematica di quanto esse credessero nell’evento. Ma non è certamente a loro che bisogna imputare la responsabilità dello stop. Tutt’altro. Alla politica, questa compattezza di visione, evidentemente, non è bastata come non sono bastate le reazioni che già da piazze virtuali e non emergevano con chiarezza, prima ancora del mesto annuncio, ormai diventato definitivo. Il Carnevale 2018 non ci sarà.
Di seguito il comunicato diffuso dal Comune:
"Al termine della riunione del Sindaco con le associazioni di categoria sulla iniziativa di “Matera a carnevale”, è emersa l’impossibilità di proseguire con il progetto. La decisione è stata condizionata dalla entità delle risorse finanziarie messe a disposizione dal Comune per l’evento stesso. Infatti, i 100mila euro, quale risorsa finale offerta, non consentono l’attuazione di un programma definito dal Sindaco “prototipo in grado di ricomprendere e recuperare il valore etno-antropologico della tradizione lucana, in grado di essere modello per il futuro”. Peraltro, dall’ammontare stanziato, sono da detrarre le somme per la gestione della sicurezza dell’evento (come noto, attualmente la safety e la security sono elementi insormontabili) pari ad oltre 40mila euro. La ristrettezza dei tempi, infine, non consente il recupero di ulteriori risorse attraverso la contribuzione d’imprese, sponsor e cittadini. La importante condivisione conseguita con le associazioni di categoria, può certamente divenire modello per la futura programmazione di eventi e manifestazioni nella città, anche e soprattutto in periodi di bassa stagione" (da trmtv.it-Antonella Losignore).