LO STRAPPO DEL CARTONE

Matera Basilicata 2019 prende forma. Si è conclusa nel migliore dei modi la due giorni del “Meno uno” all’anno da capitale europea della cultura per la città dei sassi. Prima la costruzione di un manufatto in cartone riproducente il campanile di San Pietro Barisano, issato in Piazza Vittorio Veneto...

...uno tra i tanti simboli degli antichi quartieri; poi la distruzione dello stesso, in continuità con la tradizione materana, ossia quella della rottura del manufatto per eccellenza della città, ossia il carro in cartapesta che viene strappato il 2 Luglio, in occasione della festa patronale per Maria santissima della Bruna. Entrambi i momenti sono stati segnati dalla grande partecipazione della cittadinanza prima a supporto della realizzazione del monumento coordinati dall’artista ideatore del progetto, il francese  Olivier Grossetête poi nella loro più veste più naturale in quella di distruttori dello stesso, che per i materani è sinonimo di un rigenerante ciclo di creazione – distruzione – fertilità buon auspicio e simbolo delle comunità rurali. In entrambi i momenti, sia avantieri che ieri pomeriggio la spettacolare scalata del monumento da parte del funambolo Antoine le Menstrel; oggi con un significato particolare perchè l’artista d’oltralpe, prima che la distruzione avvenisse, sotto indicazioni dell’artista artigiano materano Raffaele Pentasuglia, incaricato nel 2018 di realizzare il carro per Maria Santissima della Bruna, ha strappato da quest’opera un rosone che sfilerà in trionfo, rivisitato, proprio il 2 Luglio a Matera. Trecentosessantacinque giorni anche meno, insomma, a quel 19 gennaio 2019 che segnerà il momento fatidico e inaugurale per questo storico evento materano e lucano e la fondazione sembra aver centrato il bersaglio riaccendendo gli animi nella città (da trmtv.it-Francesco Giusto).