COSTA MOLINA: REVOCATA LA SOSPENSIONE

La Giunta regionale di Basilicata ha revocato la sospensione della reiniezione in unità geologiche profonde delle acque di strato mediante il pozzo “Costa Molina 2”, disposta il 6 ottobre scorso a seguito dei risultati delle analisi svolte da Arpab su campioni prelevati il 4 settembre 2017. La decisione tiene conto dei risultati comunicati dall’Agenzia regionale di protezione ambiente che, anche con il supporto di Ispra, ha effettuato nelle scorse settimane una serie di accertamenti. In particolare, dopo un sopralluogo presso il Centro Olio di Viggiano, a seguito dei quali è stata accertata la corretta segregazione dei flussi autorizzati alla reiniezione, sono stati eseguiti vari campionamenti in corrispondenza dei quattro punti di monitoraggio, di cui due esterni e due interni al Cova. Dopo gli accertamenti eseguiti da Arpab, si è tenuto un tavolo tecnico per acquisire le valutazioni in merito ai risultati degli accertamenti, che hanno attestato il mutamento delle situazioni di fatto che avevano indotto la Regione a ricorrere al provvedimento di sospensione. Con la delibera approvata, la Giunta regionale ha quindi autorizzato il riavvio dell’attività di reiniezione, con il rispetto di ulteriori prescrizioni, che prevedono, per i prossimi 18 mesi, campionamenti con cadenza settimanale da parte dell’Eni sulle sostanze rinvenute: Mdea, Tea, Dea e Ea. A sua volta, l’Arpab effettuerà con cadenza mensile per i primi due mesi e semestrale per il prosieguo ulteriori campionamenti presso le aree pozzo campionabili. E’ stato inoltre deciso di istituire un tavolo tecnico-scientifico composta da Regione, Arpab ed Eni e da eventuali altri enti o istituzioni scientifiche da individuare in relazione alle problematiche da trattare.