MATERA 2019: SE NE PARLA IN CONSIGLIO

Per realizzare programmi e attività per Matera 2019 mancano soldi, persone e spazi. Lo ha ribadito il direttore della Fondazione Paolo Verri durante la lunga relazione in Consiglio Comunale insieme alla Presidente Sole ed al direttore amministrativo Romaniello. “Nonostante ciò abbiamo realizzato il 90per cento della attività previste quest’anno, il 60 per cento di quelle inserite nel dossier. Abbiamo lavorato col 40 per cento del budget ed il 30 per cento delle risorse umane. La cassa prevedeva un budget di 7mln di euro; ne abbiamo ricevuti 3,5 di cui 3 dal Governo. Altri 3 la Regione non li ha ancora assegnati. Solo il 27 novembre scorso dall’ente regionale abbiamo ricevuto disposizioni per incrementare il personale. Lavoriamo con 18 persone in uno spazio di 300mq. La gemella Plovdvid ad oggi ha 42 dipendenti che operano in uno spazio di 1000mq”. Spazi necessari non solo per il lavoro della Fondazione, ma anche per lo svolgimento degli eventi e delle attività come la cerimonia inaugurale il 19 gennaio 2019 nella Cava del Sole. E qui altro tema scottante con l’iter che per ragioni di urgenza ha portato a lavorare ad un allestimento temporaneo, anche se non era compito della Fondazione ma – ha avvertito Verri -”tra dieci giorni sapremo se siamo nei tempi per fare un bando che consenta il collaudo entro novembre 2018”. Altro aspetto importante sottolineato quello della credibilità che “se a livello internazionale è elevatissima, a livello locale è sotto la suola delle scarpe – ha detto ancora Verri. I cittadini devono crederci ed a gennaio li inviteremo a lavorare sui 25 progetti elaborati dalle associazioni e gruppi lucani per un coinvolgimento collettivo”. Dal primo cittadino l’invito a recuperare un rapporto positivo e propositivo con la Fondazione “per essere pronti alla responsabilità che ci attende tra un anno”. “Un coordinamento più serrato col Comune è stato chiesto proprio dalla Commissione di monitoraggio che – ha evidenziato la Sole – dall’incontro a Bruxelles a quello svoltosi a Matera ha apprezzato i progressi compiuti, il carattere internazionale delle iniziativa e le relazioni europee avviate. Ma è il direttore Verri a ribadire più volte il concetto principale: “o ci sono i soldi per fare tutto il programma o si taglia il programma”. Sul tema della partecipazione, tra i vari passaggi, è intervenuto Adduce, affinché ci sia l’impegno dell’intera Amministrazione a costruire un’ondata di partecipazione, trasferire informazioni ed ottenere suggerimenti. Sulla questione logo Verri ha anche chiarito: “l’ho fatto fare io chiedendo al Comune se potevamo farlo con urgenza per dare un’ immagine al Comitato promotore della candidatura ; su quel logo sono state fatte riserve, confermate da tutti, sulla possibilità di avere delle richieste di penale severissime da parte di una proprietà internazionale che possiede una versione in verticale, in somiglianza di una foglia , già utilizzata in più di 180 accessi da produzione cartotecnica internazionale; in fase di candidatura non ci interessava perché in quel logo era assente la funzione commerciale. Oggi se si vuole raggiungere un budget di 3 mln minimo di sponsorizzazione dobbiamo concedere un logo unico, che non abbia possibilità di ricorsi a livello internazionale. Ci dev’essere unicità. Ci è stato proposto in Cda e dal coordinatore Nastasi di concludere la procedura . Abbiamo chiesto alla Presidente nazionale dei Grafici di presiedere la commissione e chiesto al Mauro Bubbico ( non ha partecipato alla competizione) di farne parte e osservare con noi quello che c’era. Al momento abbiamo completato la procedura, stiamo vedendo con attenzione se il logo abbia tutte caratteristiche di anteriorità. Abbiamo bisogno di un logo commerciale per il funzionamento della macchina commerciale della Fondazione in un tempo di penuria di risorse”.