IL VICE MINISTRO BUBBICO SI E' DIMESSO DAL GOVERNO

“Le idee valgono molto più delle poltrone” commenta Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Articolo Uno – MDP, la decisione del corregionale di dimettersi da viceministro agli Interni quale atto di condivisione della posizione assunta dai gruppi parlamentari Mdp di non votare favorevolmente alla relazione di Padoan sul Documento di Economia e Finanza. A livello nazionale (anche) le dimissioni di ieri di Filippo Bubbico da Montescaglioso... ...ci dicono quali siano le difficoltà che il Governo dovrà affrontare lungo il percorso della manovra. Anche se per l’esecutivo si manifesta comunque un certo cauto ottimismo sull’obiettivo finale:  il premier Gentiloni infatti incassa proprio dal gruppo Mdp il voto sulla variazione dei saldi e l’ex sindaco di Milano Pisapia difende le possibilità di dialogo, e nega di essere deluso dallo strappo di Mdp sul Def: “Non mi aspettavo altro di diverso” precisa “non c’è uno strappo, era fondamentale che Mdp non votasse contro lo scostamento di bilancio”. Un granellino più insidioso nell’igranaggio è invece Massimo D’Alema che viene giudicato (sempre da Pisapia) divisivo: “dovrebbe fare un passo di fianco”. Ma venendo agli scenari più strettamente lucani gli ex PD, dei quali fa certamente la parte da leone l’ex governatore Bubbico, ci ha già detto la scorsa estate che intende fornire il suo qualificato contributo. In terra lucana infatti mentre si prepara la stagione congressuale del PD ci si prepara anche alla chiamata alle armi in vista della successione a Marcello Pittella in Regione. A patto che la Regione esca “dal provincialismo e torni a pensare in grande”, diceva come monito ai nostri microfoni,  monito che assume le forme di una critica non tanto velata agli ultimi anni di governo regionale, anche se Bubbico conferma di non essere interessato a tornare in sella. Dunque, in Basilicata, così come a livello nazionale, si va verso un duro scontro elettorale tra Mdp e Partito democratico. Ricorda, per certi aspetti, la battaglia tra Hillary Clinton e Bernie Sanders. Lì alla fine è arrivato Trump. Vedremo in Italia (da trmtv.it-Donato Mola).