PASOLINI TRA VILIPENDIO E MITO

Il curatore dell’iniziativa Peppe Notarangelo e l’autore e regista Antonio Andrisani hanno narrato le vicende che portarono Pier Paolo Pasolini alla decisione di realizzare un film sulla vita e passione di Gesù. Era una fase particolarmente delicata della sua vita i mesi tra la fine del 1962 e l’inizio del 1963. Il poeta subiva l’ennesimo processo e veniva condannato per vilipendio della Religione di Stato.

Quasi per caso si recò ad Assisi e, per colpa di Papa Giovanni XXIII lì in Visita Pastorale, non potendo rientrare a Roma per i blocchi stradali, passando la notte nella foresteria della Pro Civitate Christiana dove Don Giovanni Grossi lo aveva invitato per un convegno di cineasti. Quella notte Pasolini lesse d’un fiato il Vangelo di San Matteo e ne rimase folgorato. Ciò che successe e come “Il Vangelo secondo Matteo” sia diventata l’opera cinematografica più bella e importante di sempre è stato l’argomento su cui hanno dibattuto gli ospiti. Alcune toccanti canzoni di Pier Paolo Pasolini sono state eseguite dagli artisti Dino Plasmati eDaniela Sornatale. “Tra Vilipendio e Mito” è anche una Mostra video-fotografica-documentale. Si comincerà da Matera Sabato 7 ottobre, una settimana dopo l’incontro, dove sarà allestita presso lo Studio Galleria di Nicola D’Imperio in Piazza Vittorio Veneto 34, per poi proseguire, nei prossimi mesi, in alcuni rioni cittadini e nei paesi della Basilicata.