TRISAIA-ENEA-SOGIN-REGIONE: UN INCONTRO A POTENZA

In Basilicata, è un nuovo inquinamento di falda a preoccupare i vertici regionali del Dipartimento Ambiente. Dopo il petrolio in Val d’Agri è la volta dell’area Enea-Sogin della Trisaia a Rotondella, nel materano, dove dal 2015 è noto un inquinamento principalmente da tricloroetilene e cromo esavalente – ovvero sostanze cancerogene – sulla cui valutazione è emerso un contraddittorio.

Da una parte le analisi di Sogin, società dello Stato deputata allo smantellamento degli impianti nucleari italiani e sulla gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, che ha detto di aver individuato la causa scatenante nelle condotte di una società operante in loco negli anni 80′ per conto dell’ENEA, dall’altro l’Arpab, lo scorso 1 settembre uscita fuori con il suo studio che ha analizzato le matrici di suolo e acqua di falda, quest’ultima – è emerso – la più contaminata con valori di circa 500 volte superiori al valore limite. In giornata si è svolta una riunione tecnica a Potenza convocata dall’assessore in materia Pietrantuono, nella quale sono state ascoltate le parti in causa e fissato l’obiettivo: accelerare il processo di caratterizzazione per la messa in sicurezza e procedere quanto prima alla bonifica. Il Comune di Rotondella – da quanto si apprende – ha vietato l’uso dell’acqua nei pozzi dell’area per uso umano e irriguo.