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PETCOKE: UN ARGOMENTO PER IL CONSIGLIO MATERANO

Finirà in consiglio comunale a Matera il caso petcoke. Un carico di 53mila tonnellate è giunto dagli Stati Uniti al Porto di Taranto, con destinazione Italcementi, nella Capitale della Cultura. Un trasporto che ha acceso nuovamente i riflettori sulla questione ambientale lucana.

E ionica in primis, data la situazione già complessa sul piano dell’inquinamento. Con un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale materano Paolo Manicone si dà seguito agli interventi dei giorni scorsi. A partire da quelli tarantini, con il consigliere regionale pugliese Gianni Liviano e con Luciano Manna dell’associazione ambientalista Peacelink (premono affiché il petcoke torni aessere considerato un rifiuto – non lo è più dalle modifiche del Governo Berlusconi), per finire a quelli lucani con Giovanni Perrino, consigliere regionale della Basilicata: “La Capitale della Cultura merita di più”. Ovviamente in trend turistico risente delle tematiche ambientale. Taranto docet, sebbene le ultime estati segnino una embrionale ripresa. Gli ambientalisti hanno spiegato come il petcoke sia considerato a livello internazionale materiale pericoloso per la salute. Manicone propone di chiedere, di concerto con la Regione, l’eliminazione dell’uso del petcoke come combustibile nella Italcementi di Matera e in altri impianti limitrofi”. Per il consigliere comunale la soluzione sta nel gas metano e nella riattivazione del monitoraggio continuo della qualità dell’aria, del suolo e dell’acqua. La società intanto fa sapere che si tratta di un’attività nella prassi, e che le emissioni sono ridotte perché lo stabilimento è attrezzato per mantenere i dati nei limiti. E’ attesa ora sul consiglio comunale di Matera. Si deciderà in primis su analisi e monitoraggi (da trmtv.it-Alessandra Martellotti).