SCOMPARSO IL SEN. EMANUELE CARDINALE

All’età di 77 anni si è spento a Matera Emanuele Cardinale, noto per aver lavorato al recupero dei rioni Sassi con Vincenzo Viti e Raffaele Giuralongo. Le esequie si terranno oggi, meroledì 2 Agosto, alle 16,30 nella Parrocchia Madre della Chiesa, a Matera. Ingegnere e dirigente di azienda, nel 1983 era stato eletto deputato per il Partito Comunista Italiano nel Collegio di Potenza-Matera. Alla Camera era stato membro della XII Commissione (Industria e Commercio), mentre nella legislatura successiva era stato eletto senatore. Ha ricoperto la carica di Segretario della Commissione parlamentare per la ristrutturazione e riconversione industriale e per i programmi delle partecipazioni statali, membro della 10ª Commissione permanente (Industria, Commercio e Turismo) e  della Commissione d’inchiesta terremoti Basilicata e Campania.

Il cordoglio di Vincenzo Viti

Con il Senatore Emanuele Cardinale scompare un protagonista della vita politica e parlamentare che ha saputo servire con discrezione e dedizione la comunità che lo prescelse e lo elesse in una stagione diversa della politica in Italia e nel Mezzogiorno.
Desidero ricordare la sua naturale schiva compostezza anche nelle contese più ruvide della dialettica politica e in pari tempo il valore del suo spirito cooperativo soprattutto in vicende che abbiamo vissuto in spirito collaborativo, prima fra tutte il varo, insieme con Colombo, della  771, la Legge per i Sassi che avrebbe aperto la strada al riconoscimento UNESCO e infine al successo di Matera Capitale.
Se ne va un operatore attivo e riservato, apprezzato come tecnico maturato nella temperie del ciclo della chimica in Val Basento e poi proiettato nella avventura della politica vissuta in punta di piedi.
Altra Italia, altro stile.

Il cordoglio del sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri

“Con la scomparsa di Emanuele Cardinale, Matera perde uno dei protagonisti della storia politico-amministrativa”. Così il sindaco Raffaello de Ruggieri esprime il proprio cordoglio per la morte del senatore materano.
“Il suo impegno politico, in particolare nel percorso che condusse alla Legge per i Sassi, rappresenta un’importante eredità che la città non deve disperdere. Il ruolo parlamentare che ha svolto con senso dello Stato, senza mai dimenticare la sua terra, ne fanno un esempio di straordinario valore politico e istituzionale. Ai suoi familiari vanno le mie condoglianze, quelle della giunta  e degli uomini e delle donne di Matera”.

Il cordoglio del consigliere comunale Salvatore Adduce

Emanuele Cardinale è stato una delle figure rappresentative di un’epoca di forti battaglie per la difesa degli insediamenti industriali della Basilicata ed in particolare della valle del Basento.  Dirigente d’industria, scelto dal PCI per tenere in parlamento il fronte della lotta contro lo smantellamento dell’apparato industriale basentano, seppe interpretare con il suo carattere mite e riflessivo, ma con grande competenza e professionalità i contenuti di una battaglia difficile, negativamente condizionata dalle scelte sbagliate dell’ENI che aveva deciso di abbandonare la Basilicata.  Per farvi ritorno dopo alcuni anni solo per sfruttare i giacimenti petroliferi sparsi ormai per tutto il territorio lucano. Emanuele fu parlamentare e dirigente di un grande partito che anche grazie al suo contributo dialogava con rigore e dignità con gli operai, con i rappresentanti dell’industria e con il governo senza timidezza e men che mai subalternità. Anche per questa sua severa posizione subì qualche discriminazione proprio da parte del suo datore di lavoro. Consigliere comunale della città di Matera si batté in modo vigoroso per aprire alla città nuove prospettive anche combattendo le pratiche deleterie del clientelismo e dell’assistenzialismo. Fu protagonista di quella grande stagione di ripresa del dibattito nazionale sul destino dei Sassi di Matera. Insieme a Emilio Colombo, Vincenzo Viti, Lello Giuralongo, Michele Cascino e allo stesso Raffaello De Ruggieri  animò il dibattito parlamentare sul progetto di legge per il riuso dei Sassi che sarebbe diventato quello strumento ricco di grande innovazione che ancora oggi costituisce esempio luminoso di buona legislazione, buona programmazione e soprattutto buona politica. Con l’On. Emanuele Cardinale scompare una figura di politico originale, schivo e determinato al tempo stesso. Certamente molto lontano dallo stereotipo di uomo rampante più facile da incrociare ai giorni nostri.

 Il cordoglio di Pietro Simonetti, responsabile del Centro studi e ricerche economico-sociali

“Addolora molto la perdita di Emanuele Cardinale. Senatore del Pci e una delle maggiori intelligenze che l’industria chimica,in particolare quella pubblica abbia avuto nel Sud ed in Basilicata”. Lo afferma, in una nota, Pietro Simonetti, responsabile del Centro studi e ricerche economico-sociali.
“Abbiamo lavorato insieme per evitare la disastrosa gestione dell’abbandono dell’attivita’manifatturiera da parte di Eni in Basilicata e altrove dopo la nefasta unificazione che portò ad Enimont preludio centrale alla perdita ‘di cultura’ industriale oggi rintracciabile nella gestione censurata penalmente del Cova di Vigggiano e prima nel seppellimento dei rifiuti speciali sotto la pista Mattei e dintorni. In seno alla Commissione di inchiesta sul terremoto del 1980 lavorammo per di svelare la attività di rapina di pseudo imprese, consulenti, e di apparati politici e governativi predatori di risorse pubbliche.
Il lavoro non è stato vano. Vennero recuperati per la sola Basilicata oltre 250 miliardi di vecchie lire poi tornati nelle casse dello Stato. Emanuele,cosi preciso,meticoloso e generoso fu contento di questo ed altri risultati per la sua Matera e la Basilicata”.