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MATERA-FERRANDINA: IL CARTELLO C'E'

“Con l’installazione del cartello d’inizio lavori, sul cantiere di adeguamento per i ripristino funzionale della Galleria Miglionico, abbiamo avviato le prime attività di potenziamento della linea ferroviaria lucana, attingendo ai primi 500mila euro dei 210milioni stanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.

È quanto annunciato dall’ing. Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italia, intervenuto lo scorso 11 luglio a Matera, nel corso dell’iniziativa dal titolo “Ferrovia Ferrandina – Matera: Si Riparte!”, promossa dal gruppo parlamentare del PD e dai deputati Maria Antezza e Ludovico Vico, in collaborazione con l’Associazione Matera Ferrovia Nazionale. Un appuntamento al quale ha preso parte il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Del Rio. “Quelle stanziate – hanno dichiarato i parlamentari del Pd Antezza e Vico – sono risorse operative, inserite nella legge di Bilancio, quindi dedicate a quest’opera e immediatamente utilizzabili. Matera, aveva l’esigenza di stare al centro del passaggio verso il Tirreno e di rafforzare il collegamento che si apre ora verso l’arco ionico. In questo momento, anche in vista di Matera 2019, dobbiamo mettere in campo una strategia differenziata nel tempo. Una strategia che guardi al breve ed uno al lungo periodo. Sicuramente nel lungo periodo pensiamo al completamento e alla messa in esercizio del tratto di ferrovia Ferrandina-Matera-La Martella e il nostro impegno continuerà perché è necessario lavorare per guardare anche al collegamento ferroviario veloce di Matera con l’Adriatico”. Mentre nel breve periodo occorre velocizzare i collegamenti ferroviari tra Matera-Altamura-Bari completando gli interventi già programmati sulla ferrovia a scartamento ridotto per ridurre i tempi di percorrenza (in circa 60 minuti). “Ci attende ancora del lavoro – hanno concluso i due parlamentari -, ma possiamo asserire che la politica, in questa vicenda, ha messo in campo il massimo della coesione istituzionale. Ringraziamo, perciò, tutti i colleghi che insieme a noi hanno portato avanti questa battaglia parlamentare. Una battaglia che ci ha permesso di ottenere il risultato che oggi possiamo vantare. Crediamo che quando la politica mette al centro la cultura del fare, la forza della ragione e la determinazione dell’azione, dando il meglio di sé, si possono raggiungere risultati importati”. Successivamente alla prima cantierizzazione, il prossimo settembre, saranno avviati anche i lavori sulle opere d’arte per i ponti, che verranno seguiti dall’attuazione del progetto di elettrificazione dell’intera linea. “Non stiamo facendo promesse – ha detto il Ministro Graziano Del Rio –, abbiamo stanziato il denaro e stiamo iniziando i lavori. 250 milioni complessivi, di cui 210 milioni stanziati nella Legge di Bilancio per il completamento della ferrovia Ferrandina-Matera, (oltre le risorse per il potenziamento delle Ferrovie Appulo Lucane), che permetteranno di collegare Matera al resto d’Italia. La scadenza ultima è quella del 2022, ma i lavori sono già stati avviati. Questa sera (11 luglio 2017, ndr) cancelliamo l’unica incompiuta ferroviaria italiana. Perché una volta affisso il primo cartello d’inizio lavori, RFI i lavori li porterà a termine con i tempi e i modi giusti, come sempre”. “La Basilicata – ha aggiunto Del Rio, concudendo - è uno dei primi luoghi di programmazione integrata. Quella che ha dato origine ai Patti del Sud. Di cosa ha bisogno per lo sviluppo questa terra? Come tutte le terre ha bisogno di due cose: che sia collegata ai poli industriali e ai poli turistici. Per questo è fondamentale investire sui collegamenti principali. E per fare ciò abbiamo deciso di farlo, tenendo conto delle priorità e lavorando e progettando tutti insieme”. Un particolare significato acquista il completamento della Ferrandina – Matera rivolto ad aggredire lo stato delle relazioni infrastrutturali fra la Basilicata interna e il sistema ferroviario nazionale insieme con la valutazione delle potenzialità che sono connesse al valore d’uso del sistema portuale di Taranto, la cui rilevanza è strategica ai fini dello sviluppo e della circolazione delle merci, concludono i deputati Pd Antezza e Vico.