Editoriali Precedenti

BASILICATA: BANKITALIA E' DEBOLMENTE OTTIMISTA

Occupazione, reddito, consumi, investimenti e turismo. C’è cauto ottimismo in riferimento agli indici che compongono il rapporto sull’economia in Basilicata 2016 realizzato dalla Banca d’Italia. Il quadro è stato illustrato alla stampa dal direttore della filiale di Potenza, Giancarlo Fasano. In primo piano la crescita del fatturato nel settore manifatturiero dell’1,8%, grazie anche all’export automotive con segno più del 53,5%, però ridotto nel primo trimestre 2017... ...dei servizi con lo 0,4%, aiutato dall’incremento delle presenze turistiche ad iniziare da Matera. Stabile il valore aggiunto dell’agricoltura (5,5% del totale regionale), mentre si registrano contrazioni dello 0,7% nel settore delle costruzioni ed in particolare delle estrazioni, a causa del noto stop giudiziario tra marzo e agosto dello scorso anno all’industria petrolifera in Val d’Agri, con riduzione del 39% della produzione di petrolio e del 32,7% di gas naturale. Tra il calo della produzione e i prezzi del barile – è stato specificato – nel 2017 è stimata una diminuzione ulteriore delle royalties destinate agli enti locali intorno ai 70 milioni, di cui 60 alla sola Regione Basilicata, chiamata ad indirizzare politicamente l’impiego dei fondi e con riflessi dilatati nel prossimo futuro. Centrale l’aspetto dell’occupazione: aumentata del 2% e che vede la Basilicata quale unica regione italiana ad aver recuperato i livelli pre crisi del 2008, ovvero 14 mila addetti, prediligendo il lavoro part time piuttosto che un impiego stabile. Redditi familiari in crescita come nell’ultimo biennio con benefici sui consumi, soprattutto dei beni durevoli. Di riflesso: aumentati i depositi ed i prestiti bancari ai nuclei lucani, lievemente positivi anche i finanziamenti alle imprese dopo 4 anni di buio.