Editoriali Precedenti

"NON RIAPRIRE IL COVA DI VIGGIANO"

“La seduta usuale della terza Commissione di oggi non si terrà per lasciare spazio ai lavori del Consiglio regionale, che discuterà di derivati e del provvedimento di chiusura del Cova. Un provvedimento da difendere, perché la tutela della salute e dell’ambiente viene prima di ogni altra cosa, nonché il rispetto delle norme, specialmente da parte di chi opera sul nostro territorio”. Lo dichiara il presidente della terza Commissione consiliare permanente, Vincenzo Robortella... ...che sottolinea l’importanza dell’atto di chiusura della struttura di Viggiano: “Ritengo necessario capire al più presto quali sono i danni prodotti e le azioni di ripristino in merito a bonifica e risanamento. Non secondaria è la quantificazione del danno di immagine che stanno subendo i prodotti dop, doc e igp della Val d’Agri”. In merito alle attività che impegneranno la terza Commissione nelle prossime settimane, il presidente aggiunge: “Il processo di riforma che si sta attuando nella nostra regione richiede ancora uno sforzo comune e condiviso per portare avanti i principi della riduzione dei costi e la risoluzione di alcuni dei problemi storici della Basilicata ed è necessario lavorare con sempre maggiore impegno per l’approvazione di alcuni atti importanti a beneficio della nostra comunità, a partire dai lavori dell’organismo consiliare che presiedo”. “Sul versante della riduzione degli oneri derivanti dal funzionamento degli enti subregionali – dice il presidente – è necessario procedere con il disegno di legge che prevede l’unificazione delle due Ater regionali. Il riordino degli enti di edilizia residenziale pubblica non può attendere ulteriormente se si vuole raggiungere l’obiettivo di ridurre le attività non produttive e, al contempo, arrivare a standard qualitativi e quantitativi migliori nell’offerta di casa per i più bisognosi, al netto della diminuzione delle risorse disponibili a livello regionale. Proprio questo ci deve spingere a ridisegnare gli enti controllati dalla Regione, accorpando le strutture, eliminando funzioni doppie e incentivando il lavoro positivo a favore dei lucani”. Per Robortella “i principi della salvaguardia del territorio, della tutela delle coste, della qualità delle produzioni agricole e della valorizzazione delle produzioni locali e del lavoro sono i focus su cui intervenire maggiormente in questa parte finale di legislatura regionale. Molto è stato fatto in questi anni ma rimangono alcuni tasselli fondamentali, a partire dal Piano paesaggistico fino alla risoluzione della problematica degli impianti rinnovabili nel loro impatto sul territorio. Una questione su cui è necessario imporre una svolta è la vicenda degli usi civici, con il disegno di legge che sarà portato all’ordine del giorno della terza Commissione consiliare in queste settimane. E’ obbligatorio arrivare ad una risoluzione completa di questa vicenda, che sta creando non poche difficoltà dal punto di vista burocratico ed economico a tanti cittadini e amministratori lucani”. Il presidente conclude: “I complessi piani di riforma dei rifiuti e dei trasporti, assolutamente necessari, hanno lasciato alcune problematiche ancora aperte che devono essere analizzate, alla luce dei primi mesi di entrata in vigore dei piani, e risolte nel minor tempo possibile. Su tutti questi argomenti si procederà con celerità, nelle prossime sedute della Commissione Ambiente – Territorio – Attività produttive, per arrivare, passo dopo passo, ad individuare le risposte migliori ad alcuni problemi che da tempo richiedono attenzione”.