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MATERA: PRESENTATO IL BANDO PER LA RETE 5G

La rete 5G sarà operativa in tutta Italia a partire dal 2020, Matera è stata selezionata tra le 5 città italiane che potranno già sperimentarla con una serie di progetti fino all’anno 2019. Per questo il sindaco Raffaello de Ruggieri, ha presentato con una certa soddisfazione il bando che consentirà di utilizzare questa rete ultraveloce così come accadrà anche a Milano, Prato, l’Aquila e Bari.

“Ancora una volta” ha detto il primo cittadino “Matera si afferma come laboratorio, fucìna per il futuro”. Per il sindaco è l’ennesimo riconoscimento di un ruolo emblematico di Matera nel contesto non solo nazionale ma anche  di un’azione tradotta dal programma elettorale: “la nostra ambizione era costruire una città comunitaria, europea che guardasse al futuro e oggi Matera è un’area laboratoriale per mettere a punto tecnologie rivoluzionarie”. Ruolo chiave in questa operazione, quello degli assessori Acito e Casino e dell’ingegnere Antonio Nicoletti (dirigente di staff per la Programmazione strategica e i fondi europei), ringraziato anche dallo stesso assessore alla Pianificazione strategica, Acito che ha illustrato nel dettaglio i particolari del bando . “Il bando per il 5G scadrà il 15 maggio prossimo; il 28 marzo scorso si è svolto un incontro con il Sottosegretario alle Telecomunicazioni Antonello Giacomelli proprio su questo avviso pubblico e nel cosro del quale abbiamo proposto che, oltre ai grandi players, all’Università, ai centri di ricerche, alle imprese, alle start up e alle associazioni di categoria, il Comune di Matera sia super partes rispetto ai raggruppamenti. In seconda battuta” ha aggiunto “verrà favorita la partecipazione delle imprese locali. Le 5 città coinvolte nel bando verranno suddivise in due coppie (Prato e L’Aquila e Bari e Matera) e una città singola, Milano. Matera è l’unica che ha già un tema prefissato nell’avviso che ci vede impegnati dal punto di vista strategico, già da temp”. Le cinque città sperimentali dovranno avere almeno la fibra a 100 megabit. Matera, grazie al recente accordo con Open Fiber, l’avrà a 1 giga. Per quanto riguarda la telefonia mobile, Matera oggi viaggia a 300 megabit al secondo. Con l’avvento del 5G salirà a 20 giga e per questo la città sarà beneficiaria di una velocità di connessione 70 volte maggiore di oggi. “Il 20 aprile” ha poi annunciato l’assessore “torneremo al Ministero per confrontarci sull’avanzamento rispetto alla scadenza del bando del 15 maggio. Il 5G è una rivoluzione copernicana in cui per la prima volta Stati Uniti e Europea partono insieme. Verrà individuata una città per ogni stato membro in cui sperimentare il 5G per poi trasformarla in area di mercato”. Il volume di affari si muoverà intorno a 225 miliardi in Europa di cui 114 all’anno sviluppati in quattro settori; automotive, salute, energia e trasporti. L’obiettivo è che, rispetto al Piano strategico nazionale è quello di servire tutte le città con 30 mega. “Matera, grazie a ciò che è già stato realizzato, potrà svolgere il ruolo di polo di attrazione per tutto il territorio lucano: ogni investimento high tech nella nostra città, troverà un innervamento nel resto della regione. Serve, perciò, una strategia comune con la Regione, con Sviluppo Basilicata e Basilicata Innovazione”. L’assessore si è soffermato poi sulle applicazioni che coinvolgerebbero Matera: “Il tema fornito dall’avviso pubblico sottolinea il fatto che i servizi del 5G devono avere ricadute sui cittadini e sulle imprese. Quindi noi abbiamo immaginato che, nell’ambito della strategia della città e del potenziamento dell’offerta turistica e delle imprese culturali e creative, si possono migliorare le nostre performance. In questo modo le imprese locali potrebbero specializzarsi nelle applicazioni legate a questi settori Costruiremo così un vero e proprio modello. Ad esempio” ha chiarito ancora l’assessore “si può intervenire, migliorandolo, sul sistema che consente la consultazioni alle informazioni turistiche che con il 5G verrà perfezionato, superando l’attuale errore di ubicazione. Il modello che sperimenteremo, più in generale, diventerà modello a livello nazionale. Sul tavolo del Ministero, il 20 aprile, porteremo le nostre proposte”. Antonio Nicoletti ha poi spiegato: “Avere, da qui ai prossimi anni, una prima copertura con questo nuovo protocollo di comunicazione, rappresenta un ecosistema favorevole allo sviluppo di imprese del digitale e della creatività. Penso, ad esempio, alle grandi produzioni cinematografiche devono trasmettere immagini nelle sedi all’estero. Approfittavano del fuso orario e li inviavano di notte. Con il 5G si potrà fare senza alcun problema, in tempo reale. Si tratta, insomma, di una frontiera di servizi di cui, forse, in buona parte non siamo del tutto ancora consapevoli. Matera sarà un mosaico che si compone con Matera che svolge il suo ruolo primario riconosciuto a livello nazionale e internazionale”. L’assessore Acito ha poi ricordato il progetto legato alla nascita, nella sede di S. Rocco: “E’ un elemento cardine dell’avviso pubblico. Vogliamo accelerare questo processo prima della scadenza del bando del 5G. Pubblicheremo quindi l’avviso rivolto a chi è interessato a investire a Matera perché il Comune di Matera dovrà svolgere il ruolo di attrattore”. E in prospettiva, per le ricadute positive in termini di costi e servizi ha aggiunto: “Quando il sistema sarà operativo, potremo rimodulare i servizi, adeguandoli. Sul bike sharing, ad esempio, diffonderemo un avviso in cui chiederà di proporre un software adeguato alla nuova tecnologia”. L’assessore ai Lavori Pubblici, Michele Casino ha definito questo importante momento: “Come una autostrada senza limite di velocità di cui doteremo la nostra città. Si tratta” ha agigunto “di un passo molto importante nell’ambito del progetto complessivo per la città che rientra nel programma elettorale che questa amministrazione sta realizzando”. E, infine, con un riferimento alla situazione politica attuale, il sindaco De Ruggieri ha aggiunto: “Non ho accettato di dare le dimissioni anche perché dobbiamo portare a compimento i nostri programmi. Se fossi andato via, oggi non saremmo qui”.