Editoriali Precedenti

REDDITO MINIMO D'INSERIMENTO: PARTE IL 1° MAGGIO

Incontro in Regione Basilicata tra le segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL e il Dirigente generale dell’ufficio di Presidenza, Marsico, per discutere dei ritardi nei pagamenti ai lavoratori che hanno svolto i tirocini formativi propedeutici al Reddito Minimo d’inserimento. Una platea di lavoratori ex mobilità in deroga che aveva riacquistato un po’ di fiducia dopo mesi di proteste. Al tavolo, l’Ente Regionale ha confermato la proroga dei tirocini per altri due mesi e l’erogazione entro febbraio della seconda mensilità, inoltre, l’interessamento nei confronti delle Province, chiamate a recepire la presa d’atto per consentire lo svolgimento delle attività entro pochi giorni. La platea coinvolta è di 1500 persone con risorse per 1,5 mln di euro rinvenienti dal Fondo Sociale Europeo. “Il 1 maggio partirà il reddito minimo d’inserimento grazie ai primi 30 mln di euro rinvenienti dalla ex card carburante” – ha comunicato Marsico, venendo incontro alla richiesta sindacale accelerare sulla misura – con prossimo varo della graduatoria che comprenderà 12 mila persone ma inizialmente riservata a massimo 4 mila bisognosi”. Dal canto loro, i segretari generali Summa, Falotico e Vaccaro, hanno accolto positivamente la notizia e chiesto una struttura amministrativa ad hoc per la sua gestione. Ulteriori azioni politiche – è emerso alla presenza del capogruppo del PD in Consiglio, Cifarelli – saranno attivate sempre con la ex card carburanti per un sostegno a quanti sono prossimi alla pensione (da trmtv.it- Nico Basile).