QUALITA' DELLA VITA: GIU' I CAPOLUOGHI LUCANI

Diverse sono le novità dell’annuale rilevazione che il quotidiano economico “il sole 24 ore” dedica alla retrospettiva sul “buon vivere” nei centri italiani. Per questa edizione 2016 a rendere più completo il check della vivibilità sul territorio, con una maggiore attenzione alle esigenze e ai problemi più attuali della collettività: il valore della casa, il lavoro per i giovani, la capacità di innovare, l’integrazione degli stranieri, l’offerta di welfare, la partecipazione civile.

Resta fermo al palo il mezzogiorno d’Italia, e il divario in alcuni casi si allarga, come nel caso di Puglia e Basilicata. In caduta libera i due capoluoghi di provincia lucani, con Potenza che dalla 76esima posizione del 2015 scende all’80esima e Matera che scende di ben dieci punti (dalla 79 alla 89). In bassissima classifica troviamo tutti i capoluoghi di provincia pugliesi con Bari che rispetto alla precedente rilevazione sale di 3 posizioni e quindi in classifica figura alla posizione 85 e Lecce che seppure al 92esimo posto compie un balzo di ben 13 posizioni rispetto all’anno precedente salendo al 92esimo posto. La provincia brindisina continua a scendere, e lo fa di ben 5 posizioni rispetto all’anno 2015 (dalla 91 alla 96). Ancora critica la posizione di Foggia che seppur di un lieve incremento, sale dalla posizione 102 alla 103. In bassa classifica ci sono le province BAT, che precipitano con Barletta, Andria e Trani di ben 19 posizioni (andando al 104esimo posto) e Taranto, al 105esimo (in crescita di 2 posti rispetto alla precedente rilevazione). Ormai non consolano neanche i dati di dettaglio nelle varie sezioni, tra tutte quella relative alla sicurezza, dove fino a qualche anno primeggiavano le due province lucane e che invece vedono Matera al 20esimo posto e Potenza al 22esimo (se Bari è la seconda italiana per furti d’auto e Barletta la prima, la fu tranquilla Matera scala la classifica ponendosi al 25esimo posto tra quelle più a rischio) o su cultura, tempo libero e partecipazione (con la capitale europea tra le ultime italiane al 105esimo superata da Potenza all’87esimo). Forti criticità si registrano anche nei settori dei servizi, ambiente e welfare e negli affari, lavoro e innovazione. E risparmiamo anche d’indagare i voti nella pagella ecologica dei territori e della sanità dove se Potenza è in posizione 101 su 110, la provincia di Matera risulta essere penultima in Italia mentre a titolo di esempio le province di Bari e Taranto figurano a metà classifica (da trmtv.it-Donato Mola).