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MATERA MANCA IL NUMERO LEGALE IN CONSIGLIO: SI TERRA' IL 30

 E’ andata deserta la seduta pomeridiana di ieri del Consiglio comunale di Matera che in convocazione straordinaria avrebbe dovuto trattare di due punti all’ordine del giorno: la revoca di una delibera assembleare del 2 agosto scorso, relativa alla rideterminazione del piano economico e relative tariffe della Tari in riduzione per l’anno corrente e la variazione al bilancio 2016-2018.

L’assemblea è stata aperta da Nunzia Antezza, in veste di presidente del Consiglio poco prima delle 16.30 con l’appello cui non hanno risposto diciotto consiglieri, in gran parte dai banchi della maggioranza (assenti:  Rubino, Buccico, Vena, Sansone, Morelli, Toto, Di Lena, Bianco, Fragasso, Vizziello, Cotugno, Sardone, Tortorelli, Manicone, Sasso, L’Episcopia, Tralli, Montemurro ‘Angelo’). Con tredici consiglieri presenti più il sindaco, dunque è venuto a mancare il numero legale e la seduta è stata sciolta. Prossimo appuntamento il 30 novembre alle ore 16.00. per trattare gli stessi punti (salvo integrazioni) all' Ordine del giorno.
Commento negativo da parte dell'esponente di M5S Antonio Materdomini che ha detto: " La maggioranza del Sindaco Raffaello De Ruggieri non esiste più. Secondo il M5S di Matera - che da tempo pone l’accento sulla questione - è giunto il momento in cui coloro che hanno promosso e sostenuto la candidatura dell’attuale Sindaco, si assumano le proprie responsabilità e spieghino  ai cittadini materani cosa sta succedendo. “La verità è che la nostra città  è ostaggio di giochi di potere per la spartizione di poltrone e cariche istituzionali. Che fine hanno fatto gli ‘uomini di acciaio’ che dovevano lavorare per portare Matera al suo massimo splendore entro il 2019? Di tono ancora più netto il commento del consigliere di minoranza del Pd, già sindaco di Matera, Salvatore Adduce: "La crisi politica dell'amministrazione De Ruggieri a Matera si sta manifestando in tutta la sua virulenza e attraverso  le modalità proprie della peggiore politica. Il segnale è chiaro: l'armata Brancaleone non ha trovato la quadra e non vuole esporsi ai prevedibili attacchi dell'opposizione di centrosinistra. Così, di fronte all'assenza di ben 6 consiglieri dissidenti, il resto della maggioranza non ha avuto il coraggio di avviare la seduta e di confrontarsi con la minoranza. Questa situazione non è sopportabile neppure per un altro giorno. A De Ruggieri non resta che un'unica dignitosa soluzione: le dimissioni senza aspettare oltre".