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NATUZZI: UN ALTRO RINVIO

Nuovo rinvio per l’incontro convocato dal Comitato Monitoraggio Sistema Economico Produttivo e delle Aree di Crisi della Regione Puglia per una analisi della vertenza Natuzzi. Originariamente previsto per venerdì 21 ottobre, era stato già rinviato a lunedì prossimo su richiesta...

...della stessa azienda, assente invece al precedente incontro della scorsa settimana. Il nuovo rinvio è però a data da destinarsi: lo fa sapere Leo Caroli, presidente del Comitato Monitoraggio Sistema Economico Produttivo e delle Aree di Crisi della Regione Puglia, in una comunicazione inviata ai sindacati, alla stessa Natuzzi spa, e per conoscenza alla presidenza della giunta regionale pugliese, all’assessore allo sviluppo economico, Loredana Capone, a quello a Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo, ed alla dirigente della sezione aree di crisi industriale, Elisabetta Biancolillo. E’ stata sempre l’azienda a richiedere il rinvio, così come si legge nella brevissima comunicazione di Caroli, ed a breve sarà comunicata la nuova data. Nel frattempo proseguono le iniziative delle varie sigle sindacali tese a scongiurare il licenziamento degli oltre 250 lavoratori (in origine si parlava di più di 330 collaboratori, numero calato in virtù del nuovo piano sociale varato dall’azienda). Resta positivo l’atteggiamento della Regione Puglia, che spera ancora tra newco e incentivi all’esodo di non lasciare nessuno a mani vuote, ma c’è chi rifiuta soluzioni alternative alla riassunzione. Natuzzi dal canto suo ribadisce cheil ritiro dei licenziamenti e il conseguente mantenimento all’interno degli organici degli esuberi strutturali non sono condizioni previste in nessuno degli accordi sindacali e istituzionali finora siglati. Qualunque ulteriore periodo di Cassa Integrazione, dice ancora l’azienda, che ha sede a Santeramo in Colle, nel barese, non risolve nessuno dei problemi strutturali legati alla non ricollocazione dei collaboratori, non è funzionale all’implementazione del Piano industriale della New.co. e rischierebbe solo di allungare i tempi di un vero rilancio dell’economia del territorio appulo-lucano (da trmtv.it-Andrea Rospi).