ARPAB-ISPRA: UN ACCORDO

Nasce da questa esigenza l’Accordo di Programma che prevede il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale a favore di Arpab per il “potenziamento del monitoraggio” sul territorio. Uno dei pilastri inseriti nella riforma voluta dalla Regione. Ne fanno parte: il masterplan, con l’esigenza di beneficiare di 80 assunzioni di personale come stabilito dal governo per l’Ilva di Taranto, la collaborazione con AssoArpab...

...per affiancamento di personale delle consorelle di altre Regioni, e con l’Istituto Superiore di Sanità, che vede il ruolo della Fondazione Biomedica Basilicata sugli studi per le patologie correlate all’impatto ambientale. Da quasi un anno in carica, il direttore generale dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata, Iannicelli, ha fatto mea culpa sui ritardi nell’ultimo quinquennio rispetto alla Valutazione degli Effetti e Autorizzazione Ambientale Integrata, dovuti sia al mancato espletamento delle attività con i 120 dipendenti che alla scarsità di strumenti a disposizione. “Adesso c’è un piano industriale – ha affermato – che vedrà l’accreditamento dei laboratori ed investimenti per 34 mln e 900 mila euro, 9 dei quali dedicati alla tecnologia”. Nei prossimi giorni sarà attivata la cabina di regia con i primi effetti della riforma attesi fra 6 mesi. Nel frattempo, prenderà corpo il lavoro di Ispra che avrà a disposizione documenti e priorità, dal COVA in Val d’Agri ad altri impianti di gas e per il monitoraggio del punto zero al Centro Oli Tempa Rossa della Total nell’Alta Valle del Sauro.