PISTA MATTEI: IL CONSORZIO PUNTUALIZZA

In merito ad alcune recenti dichiarazioni dell’assessore regionale alle infrastrutture Nicola Benedetto relative a presunti ritardi sulle opere di infrastrutturazione della Pista Mattei il Consorzio Industriale della Provincia di Matera – attraverso una nota stampa- precisa che...

...“con un finanziamento regionale di circa 8 milioni di euro, negli anni scorsi il Consorzio ha realizzato l’allungamento della pista dell’aviosuperfice a 1.600 metri, l’hangar e l’aerostazione; per circa 18 mesi, il cantiere è stato sequestrato dalla per indagini di carattere ambientale, conclusesi con un nulla di fatto. Ciò perché l’area era in precedenza classificata come SIN (siti di interesse nazionale), cioè aree a rischio inquinamento che necessitano di peculiari sistemi di bonifica e di trasformazione. Dopo l’indagine, il Ministero dell’Ambiente ha riclassificato SIN l’intera area. Pur tra complicati procedimenti, il Consorzio ha completato pressoché tutti i lavori previsti; l’ente ha presentato alla Regione il collaudo degli interventi per ottenere il saldo finale di circa 800 mila euro. Il Consorzio ha nel frattempo affidato previa gara la gestione dell’aviosuperficie, anticipando circa 450 mila euro. Il triennio della gestione sta per concludersi ed il Dipartimento, per non smentirsi, ha erogato solo 90 mila euro; Il Consorzio a gennaio 2016 ha approvato un ulteriore progetto di 1,5 milioni di euro di potenziamento dell’aviosuperficie utilizzando i risparmi della precedente tranche di 8 milioni. Poiché l’area è classificata sito di interesse nazionale e dunque qualunque intervento deve essere previamente sottoposto a verifica ambientale (a meno che qualcuno non ritenga la materia della tutela della salute delle persone un inutile intralcio burocratico), il Consorzio nell’agosto 2014 ha predisposto un progetto di caratterizzazione dell’area (cioè di verifica circa la presenza di contaminanti). In relazione alla prova di efficienza, il Dipartimento Infrastrutture cui compete per legge di appaltare il servizio di caratterizzazione della Valbasento (e di Tito) non ha, ad oggi (da agosto 2014) provveduto. Ciò impedisce al Consorzio di appaltare i nuovi lavori; l’Ente non è rimasto immobile e sta lavorando alla trasformazione della pista da avio superficie ad aeroporto. Poiché gli interventi si fanno nel rispetto delle norme, anche ambientali, il Consorzio ha chiesto all’assessore Benedetto di verificare in Regione se il mutamento in aeroporto richiedesse anche l’espletamento della VIA (valutazione di impatto ambientale). Il Consorzio si è autonomamente attivato per capire quali adempimenti occorressero, appurando che la trasformazione da avio ad aeroporto richiede uno “screening ambientale” previsto dal testo unico sull’ambiente. Ma, il tutto è condizionato alla rimozione del vincolo ambientale connaturato alla caratterizzazione dell’area che la Regione non riesce ad affidare dal remoto agosto del 2014. La legge regionale 3 del 2016 (finanziaria 2016) approvata a gennaio ha previsto uno stanziamento di complessivi 2 milioni di euro per il biennio 2016/2017 (750 mila euro nel primo anno, il resto nel secondo) per un percorso di accompagnamento (promozione) della pista Mattei. La legge prevede che gli indirizzi e le proposte fossero presentate alla commissione consiliare competente entro trenta giorni. A distanza di dieci mesi dall’entrata in vigore della legge, la Pista Mattei attende la proposta che il Dipartimento Infrastrutture deve predisporre per conto della Giunta regionale. Il Consorzio, applicando le norme in tema di appalti, attua gli interventi che le norme e le risorse consentono: lunedì parte la verifica delle prove di portata delle piste laterali per trasformare la Pista Mattei da aviosuperficie in aeroporto; entro 20 giorni sarà bandita la gara per l’acquisizione di due serbatoi carburanti avio; immediatamente dopo, la gara per i rilievi aerofotogrammetrici per realizzare la carta ostacoli. Il Consorzio sta quindi concretamente portando avanti anche l’obiettivo primario di “far decollare” la pista Mattei. Lo fa, come appare chiaro, pur con ritardi del Dipartimento Infrastrutture”.