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ANTEZZA E MOLLICA SUL GRANO

“Esprimo il mio pieno sostegno alle manifestazioni lucane organizzate in questi giorni da Cia e Coldiretti contro i fenomeni speculativi del mercato cerealicolo che stanno mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di molte aziende impegnate in una delle produzioni più distintive per il nostro modello agricolo e alimentare nazionale.

Già dalla prossima settimana, continueremo con il nostro impegno per farci carico delle fondate preoccupazioni dei coltivatori del settore, portando avanti il lavoro iniziato in Commissione Agricoltura alla Camera con una nostra mozione, e volto a dare risposte strutturali ai problemi del settore cerealicolo italiano”. Lo dichiara Maria Antezza, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Agricoltura della Camera. “Il governo con il ministro Martina e il Pd – spiega – hanno già messo in campo un primo stanziamento di 10 milioni di euro nel decreto Dl enti locali, per dare avvio a un piano organico nazionale ceralicolo. Si tratta ora di affrontare in modo sistemico le cause che hanno portato al crollo dei prezzi del nostro grano, attuando le misure proposte dal governo: Piano cerealicolo nazionale e sostegno agli investimenti anche infrastrutturali,rafforzamento dei contratti di filiera, creazione della Cun per una maggiore trasparenza nella formazione del prezzo del grano, provvedimenti per salvaguardare la qualità del grano Made in Italy (marchio unico volontario per grano e prodotti trasformati che valorizzi la qualità certificata al 100% italiana), la conferma del budget negli aiuti accoppiati Pac e l’avvio di uno strumento assicurativo a tutela del reddito dei produttori prevedendo una copertura in caso di crollo dei prezzi”. “Ci impegneremo anche al massimo, pur consapevoli delle possibili difficoltà in sede europea, per raggiungere il risultato dell’etichettatura dell’origine di pane, pasta e prodotti da forno, analogamente a quanto ottenuto per i prodotti lattiero-caseari, perché siano rafforzati i controlli nei porti nonché sul versante di una moratoria bancaria per le imprese ceralicole”, conclude.
“Quella a cui stiamo assistendo oggi è la fotografia della crisi dei prezzi dettata dalle speculazioni internazionali, crisi che sta mettendo in ginocchio uno dei più importanti settori del made in Italy alimentare nel mondo". È quanto afferma il presidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica in seguito alla mobilitazione di Coldiretti contro il crollo del prezzo del grano. Duecentocinquanta i trattori giunti in Via Verrastro provenienti da tutta la regione, insieme a 56 sindaci, in rappresentanza praticamente del 40 per cento dei Comuni di tutta la Basilicata. “Una manifestazione giustissima – afferma Mollica -. Bisogna affrontate una volta per tutte e in maniera drastica innanzitutto l’assoluta mancanza di norme che regolano il mercato mondiale. Una fra tutte, l’etichettatura di origine obbligatoria e la tracciabilità delle produzioni oltre alle importazioni speculative e al divario dei prezzi corrisposti alla produzione rispetto al consumo”. “Intanto prendiamo atto dello stanziamento dei primi 10 milioni – conclude il Presidente del Consiglio regionale - per avviare il piano cerealicolo nazionale, notizia degli ultimi minuti che giunge da parte del ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina. In attesa che la questione venga affrontata la prossima settimana nella conferenza Stato Regioni, auspico che tutti i soggetti in campo si impegnino con responsabilità per la valorizzazione del grano 100% italiano, inteso come vera risorsa e che come tale abbiamo il dovere insindacabile di tutelarla, oltre alla difesa del reddito di chi lo produce”.