A MARATEA LE CINQUE VELE DI LEGAMBIENTE E TOURING CLUB

Maratea conferma anche quest’anno le cinque vele di Legambiente e Touring Club Italiano che hanno presentato "Il mare più bello", la nuova Guida blu, il meglio del mare e dei laghi in Italia: il racconto dei luoghi che oltre a un eccezionale e riconosciuto pregio naturalistico, possono vantare una buona gestione del territo­rio, servizi d'eccellenza, manutenzione dei centri storici, offerta enogastronomica di alto livello e tanto altro ancora. Tra le motivazioni del riconoscimento, il progetto “Spiaggia d'aMare” nato tra Comune e l'Associazione Balneari Maratea finalizzato alla certificazione dei servizi e alla salvaguardia del territori e un servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta ormai stabile che ha portato ad oltre il 70% la raccolta differenziata. La cura e catalogazione dei sentieri di costa, unitamente ad altri interventi di sistemazione, rendono inoltre il territorio sempre più fruibile agli appassionati della vacanza attiva. Sono stati aperti due parchi gioco ed un percorso natura con attrezzi per il fitness all'aria aperta. Durante la premiazione tenutasi a Roma con la partecipazione di Rossella Muroni, Presidente nazionale Legambiente, Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano e Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi, il sindaco di Maratea Domenico Cipolla ha confermato la volontà e l’impegno, sostenuto dalla Regione Basilicata e dai parlamentari lucani, di costituire entro l’anno l’area marina protetta Costa di Maratea, strumento indispensabile di tutela per i suoi 32 km di costa incontaminata e cardine di un’idea di sviluppo fondata sulla conservazione della natura e della biodiversità e sulla qualità territoriale. Anche per il 2016 il Tirreno si conferma il mare più ricco di vele: nelle sue acque infatti si affaccia la maggior parte delle località marine premiate con le 5 vele. Domus de Maria (CA) svetta in cima alla classifica, seguita da Pollica (SA), la perla del Cilento e capitale mondiale della dieta mediterranea, e Castiglione della Pescaia (GR). La classifica prosegue poi con le località di Posada (NU), Santa Marina Salina (ME), San Vito Lo Capo (TP), Vernazza (SP), Capalbio (GR), Otranto (LE), Polignano a Mare (BA), Bosa (OR), Melendugno (LE), Camerota (SA), Baunei (OG), quindi le new entry della classifica del mare più bello 2016, Castro (LE) e Santa Teresa di Gallura (OT), e poi Roccella Jonica (RC). In cima alla classifica delle località delle isole minori troviamo invece Santa Marina Salina (ME), la più virtuosa amministrazione della meravigliosa isola delle Eolie, seguita dall’Isola del Giglio (GR) - tornata in classifica quest’anno dopo aver superato la vicenda del naufragio della Concordia, entrambe premiate con l’assegnazione delle 5 vele. La Sardegna, prima classificata tra le regioni, con ben 5 località, e la Puglia, con 4 località a 5 vele, si confermano quindi le regioni che realizzano le migliori performance in sostenibilità e tutela ambientale. La sezione dedicata alle località regine del turismo lacustre vede invece il Trentino-Alto Adige quale regione al top per numero di località prime classificate, con ben tre su sette a 5 vele: Appiano sulla Strada del Vino (BZ) sul lago di Monticolo, Fiè allo Sciliar (BZ) sul lago di Fiè nell'Alto Adige e Molveno (TN) sull'omonimo lago, ‘vincitrice’ della classifica dei laghi; premiate con le 5 vele anche Bellagio (CO) sul lago di Como, Massa Marittima (GR) in Toscana sul lago dell'Accesa, Avigliana (TO) sul lago di Avigliana Grande, in Piemonte e Sospirolo, sul lago del Mis in Veneto. Il mare più bello, guida blu 2016, racconta oltre 300 centri costieri, ma non pretende di essere un censimento delle aree balneari italiane, piuttosto ne rappresenta una selezione, in base a criteri principalmente ispirati alla qualità dell’ambiente in generale e alla buona gestione del territorio. La selezione delle località, curata come ogni anno dall’Istituto di ricerca Ambiente Italia, contempla le valutazioni espresse sulla base delle analisi delle acque effettuate da Goletta Verde, i dati raccolti dai circoli locali di Legambiente e quelli elaborati da diverse banche dati sulla gestione dei servizi territoriali e turistici. Pur non mancando nella panoramica qui proposta zone di lunga e consolidata tradizione balneare, mete di un turismo sempre consistente al punto da lamentare qualche sovraffollamento estivo, la guida nel suo complesso punta a valorizzare al meglio zone meno sfruttate e perciò più incontaminate: con i suoi circa 8000 km di coste il nostro Paese riesce ancora a offrire spiagge deserte o poco affollate, paesi e borghi senza ingorghi ferragostani, luoghi e angoli incontaminati, feste e tradizioni ancora vive, cucina e ospitalità genuine e a prezzi accettabili. “Questa guida – ha dichiarato Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente -, raccoglie 35 tra le più belle zone balneari del nostro Paese: dalle perle ammirate in tutto il mondo come le Cinque Terre o la Penisola sorrentina, ai paradisi naturali come la Costa cilentana; dai luoghi densi di storia e tradizioni, come Maremma e Salento, alle oasi di biodiversità custodita nelle più belle località lacustri. Oltre alla qualità delle acque di balneazione e del paesaggio naturale, questi luoghi possono vantare un’offerta turistica “verde” fatta di escursionismo, climbing, bird watching e di tante attività slow, con una ospitalità curata e sempre più mirata alla qualità. Scelte che hanno dato a queste località la possibilità non solo di soffrire meno della crisi, ma di essere sempre più competitive e di posizionarsi positivamente in una settore trainante dell’economia del Paese”. Accanto alle classifiche delle località costiere, Legambiente ha provveduto anche a accorpare le località in comprensori turistici, sulla base di aree geografiche definite più da un’offerta omogenea che da confini amministrativi. Anche in questa classifica la Basilicata è presente con il comprensorio Costa cilentana e litorale di Paestum-Capaccio e Costa di Maratea. A caratterizzare ulteriormente questa guida, tra le pagine de Il Mare più bello, ‘Il consiglio di Legambiente’: per raccontare il territorio 'da vicino', i circoli locali dell’associazione hanno segnalato gli aspetti più belli, le caratteristiche più speciali e i tesori nascosti della loro terra.