Editoriali Precedenti

IL DISCORSO DEL QUESTORE PAOLO SIRNA

"Siamo nati nel 1852: abbiamo alle spalle una lunga storia punteggiata dal sacrificio di tanti colleghi che hanno dato la vita per il nostro Paese. Alla loro memoria abbiamo reso onore con l’apposizione di una corona di alloro alla lapide per i tutti i caduti della Polizia di Stato. In particolare, il pensiero corre alle tre vittime del dovere figli di questa terra ove adesso riposano:
Il Maresciallo del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza
Giovanni SAPONARA, originario di Salandra, ucciso a Genova in data
08.06.1976, all’età di 42 anni, da un commando di terroristi, unitamente
al Procuratore Generale Francesco COCO e ad un altro collega di scorta
appartenente all’Arma dei Carabinieri. Insignito della Medaglia d’oro al
valor civile, a lui è intitolata la sede della Sezione della Polizia Stradale.
La Guardia del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza
Francesco Paolo CONTE, originario di Matera, deceduto il 24.10.1928,
all’età di 28 anni, in un’operazione di soccorso pubblico mentre cercava
di salvare alcuni cittadini in pericolo di vita a causa di un violento
nubifragio che si era abbattuto sulla città di Matera.
La Guardia del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza
Walter FILIPPETTI, originario di Bernalda, deceduto il 10.10.1981,
all’età di 31 anni, a Torino nel corso di un servizio antirapina.
Nel rendere omaggio alla loro memoria desidero salutarne i familiari e
ricordare che non si tratta solo di vittime del dovere, ma soprattutto di angeli custodi
dei nostri diritti. Se oggi possiamo vivere in uno Stato libero e democratico è anche
grazie al loro sacrificio. Onore alle loro memorie.
Adesso rivolgo un “grazie” di cuore a tutti Voi, colleghi della Polizia di Stato e
dell’Amministrazione Civile dell’Interno che garantite ai cittadini di questa provincia
ottimali condizioni di sicurezza.
Grazie anche all’ANPS, sodalizio che rinsalda il legame tra il personale in
servizio e quello in quiescenza, nell’unità dei valori che ispirano la Polizia di Stato.
Un altrettanto sentito ringraziamento va alle organizzazioni sindacali della
Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno ed alle RSU, che non
mancano di svolgere l’importante azione di tutela dei lavoratori, sempre in uno spirito
costruttivo e di fattiva collaborazione.
Un pensiero di profonda gratitudine, altresì, alle persone a noi più care, che
condividono i disagi e le preoccupazioni del nostro lavoro.
Da quasi un anno sono Questore della provincia di Matera e questa è
l’occasione per tracciare un primo consuntivo. Senza scendere nei dettagli dei
risultati conseguiti, sento il dovere di evidenziare le tematiche che maggiormente ci
hanno visto impegnati a fianco delle altre Forze di Polizia e delle Polizie Locali.
Ritengo, a tal riguardo, di mettere in primo piano, la lotta ad ogni forma di
criminalità, partendo dall’assunto che non esistono reati minori, soprattutto per le
vittime che li subiscono.
La lotta alla criminalità è complessa ed impone di tenere sempre alta la
guardia; essa ci vede fianco a fianco con la Procura della Repubblica di Matera e
quella Distrettuale di Potenza con le quali esiste una fattiva e proficua collaborazione
di cui ringrazio vivamente i titolari ed ogni singolo magistrato componente dei
suddetti uffici, come di tutte le altre articolazioni giudiziarie del circondario.
Dobbiamo colpire la criminalità, oltre che con le operazioni di polizia
giudiziaria, negli illeciti arricchimenti, non lasciandole alcuno spazio vitale.
Questo percorso richiede, in primo luogo, la capacità di tutte le componenti
istituzionali di risultare credibili ed affidabili.
Occorre, altresì, attrezzarsi con strumenti utili ed efficaci, come ad esempio i
sistemi di videosorveglianza pubblica la cui valenza ha permesso il conseguimento di
pregevoli risultati in materia di prevenzione e repressione dei reati.
Ma tutto ciò non basta. Difatti, per soppiantare ogni forma di illegalità occorre
anche la partecipazione attiva della società civile a cui ci siamo apertamente rivolti
perché la sicurezza di tutti passa attraverso il fattivo contributo di ciascun cittadino
onesto. Abbiamo avviato un programma di incontri con gli operatori economici di
Matera e Provincia per concertare forme di maggiore collaborazione nell’ambito di
un più ampio progetto di sviluppo delle forme di sicurezza partecipata e di polizia di
prossimità. In tale ottica, abbiamo attivato diversi canali con cui relazionarci con la
cittadinanza, dal contatto diretto ed interpersonale fino all’attività di informazione
effettuata attraverso il sito istituzionale ed il profilo Facebook della Questura che, per
numero di like, è il secondo d’Italia. In tale ottica, molto proficui sono stati anche i
confronti con gli studenti sul tema della legalità.
“Noi con Voi” è il motto, la linea che abbiamo tracciato e su cui pensiamo di
sviluppare il nostro lavoro futuro nel perseguimento del bene comune. In questo
contesto, sono certo che la Polizia di Stato di Matera, nelle diverse componenti, saprà
essere all’altezza del ruolo che le compete.
Al ringraziamento collettivo voglio aggiungere, adesso, dei riconoscimenti
mirati, scusandomi se dovessi dimenticare qualcuno.
Traggo spunto dal tema della giornata odierna che è “esserci sempre”. Esserci,
perché la presenza della Polizia di Stato costituisce nella società contemporanea una
garanzia di legalità e di sicurezza, indispensabile per il mantenimento della pace
sociale e l’esercizio delle libertà civili. Sempre, perché questa presenza è costante,
indefessa, senza soluzione di continuità.
Rivolgo, pertanto, un particolare ringraziamento a tutti gli operatori che
espletano servizi continuativi, cioè anche nei quadranti serali e notturni, e mi riferisco
al personale appartenente ai Corpi di Guardia, alle Sale Operative e al Centralino. Mi
sia consentito rivolgere un ringraziamento più vivo agli operatori delle Volanti e della
Polizia Stradale che assicurano, giorno e notte, i servizi di soccorso pubblico e di
pronto intervento in qualsiasi condizione metereologica, direttamente sulle strade e
che, pertanto, sono più particolarmente esposti e maggiormente sacrificati.
L’occasione mi è gradita per ricordare e ringraziare anche i numerosi poliziotti
materani, di ogni ordine e grado, che in questi mesi hanno prestato servizio fuori sede
per l’EXPO di Milano, il Giubileo della Misericordia, e la vigilanza presso i centri di
accoglienza di Crotone, Pozzallo e Mineo.
Desidero menzionare l’attività dell’Ufficio di Gabinetto che mi supporta e
“sopporta” più da vicino; è un Ufficio il cui lavoro, a volte poco visibile, consente,
spesso in tempi ristretti, di “fare i miracoli” nell’assicurare la predisposizione dei
servizi per fronteggiare le più diverse e improvvise esigenze.
Tra gli eventi di maggior rilievo gestiti dall’Ufficio di Gabinetto ricordo la
diretta televisiva della RAI in occasione del Capodanno, evento al quale hanno
assistito oltre 40.000 persone, e le numerose ed importanti visite istituzionali tra cui
quella recente del Presidente del Consiglio dei Ministri. In ogni occasione, l’Ufficio
Gabinetto è riuscito a predisporre ed articolare dei complessi servizi di ordine e
sicurezza pubblica che hanno consentito il regolare svolgimento di tutte le
manifestazioni svoltesi in Città e Provincia.
Se ciò è potuto avvenire è anche grazie all’introduzione di una metodologia di
lavoro diversa rispetto al passato, fortemente impernata su una preventiva ed
articolata rete di confronti ed incontri tra tutti gli attori coinvolti nella gestione degli
eventi di rilievo. Sono grato a tutti coloro che – a titolo di privati cittadini, di
promotori di iniziative pubbliche e di rappresentanti di enti istituzionali, alcuni dei
quali sono qui presenti – hanno aderito a questo percorso e lo hanno sostenuto
portandolo ai risultati che conoscete. La condivisione di tali responsabilità costituisce
il principio cardine, il valore su cui si fonda la nostra etica ed è espressione di una
nuova cultura della Polizia a cui ripugna ogni forma di eccesso di potere e di autorità.
Nella gestione dell’ordine pubblico un ruolo di primaria importanza va
riconosciuto alla DIGOS che ha svolto il suo insostituibile ruolo informativo ed
investigativo, anche innanzi all’avanzare della minaccia terroristica.
Di particolare pregio è stata l’attività di mediazione con promotori ed
organizzatori di pubbliche manifestazioni nonché di ascolto e contenimento di chi –
anche come singolo cittadino – ha protestato per difendere un proprio diritto
calpestato e per ottenere giustizia. Grazie a tale attività si è riusciti a consentire
l’esercizio del diritto, costituzionalmente garantito, di manifestare, contemperandolo
con altri interessi meritevoli di tutela e, tra questi, quello della libertà di movimento
dei cittadini, evitando che la città di Matera sia ostaggio di chicchessia.
La Squadra Mobile, struttura investigativa di eccellenza, apprezzata sia dalla
Procura della Repubblica distrettuale che di quella ordinaria, si è impegnata nel
contrasto alla criminalità, conseguendo brillanti risultati soprattutto nell’azione di
contrasto ai reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di sostanze
stupefacenti. Sottolineo, con soddisfazione, che tutte le rapine consumate o tentate in
Matera sono state scoperte con l’arresto degli autori, tranne l’ultima per la quale sono
in corso delle indagini.
Mi piace sottolineare come tali risultati siano stati conseguiti anche grazie alla
proficua collaborazione con i collaterali uffici investigativi pugliesi, a dimostrazione
del fatto che la Provincia e la Città di Matera sono appetibili per le criminalità
viciniori e che, pertanto, nulla può essere positivamente raggiunto se ci si ferma al
proprio ambito territoriale. L’esempio di siffatte sinergie potrebbe essere esteso ad
altre forme di collaborazione istituzionale.
L’U.P.G.-S.P. ha assicurato un fondamentale e proficuo servizio di controllo
del territorio, con un’azione preventiva efficace e apprezzata dalla collettività, non
mancando di dispiegare anche un’attività repressiva di primaria importanza con
numerosi arresti in flagrante dei responsabili di vari reati.
L’attività delle Volanti e del Poliziotto di Quartiere ha contribuito non poco a
diffondere un’immagine rassicurante ai cittadini onesti che trovano negli operatori
del controllo del territorio professionisti validi, capaci di dare, nell’immediatezza, le
risposte giuste alle più variegate richieste di aiuto. Un sincero ringraziamento anche
agli addetti alla Centrale Operativa, sempre attenti e pronti nel diramare le opportune
indicazioni a chi è chiamato ad intervenire su strada.
La Divisione Polizia Anticrimine ha incrementato la predisposizione di
provvedimenti afferenti le misure di prevenzione e i DASPO, nonché gli
ammonimenti per stalking, così come, con la massima cura, tratta tutta la delicata
materia delle certificazioni e dei controlli antimafia. Da ultimo, con pari impegno e
con il prezioso contributo del personale degli Archivi, sta realizzando un progetto di
dematerializzazione degli atti cartacei e di protocollazione elettronica dei documenti.
La Polizia Scientifica ha collaborato proficuamente nei servizi di Polizia di
Giudiziaria e in quelli di O.P.; notevole è stato l’impegno nelle attività di
fotosegnalamento dei migranti e brillanti risultati sono stati conseguiti con
l’identificazione degli autori di alcuni furti e rapine, grazie all’appropriata attività
svolta in sede di sopralluogo. Sottolineo che non vi è stata attività di indagine,
manifestazione di ordine pubblico, irrogazione di DASPO e di altri provvedimenti
che non abbia trovato spunto e fondamento nel lavoro paziente, certosino ed
altamente qualificato di tutti gli operatori della Polizia Scientifica.
La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha svolto con competenza le
funzioni relative al rilascio di passaporti e delle licenze di polizia, che da quest’anno
sono state delegate anche ai Commissariati con significativa riduzione dei tempi di
trattazione in favore dell’utenza, non tralasciando l’attività di controllo, eseguita in
maniera ottimale; ricordo, tra gli altri, i controlli finalizzati a reprimere il gioco
d’azzardo e quelli agli esercizi pubblici, i controlli sugli istituti di vigilanza e le
iniziative tese a contrastare l’abusivismo commerciale e di chi disturba la quiete
pubblica. Incisivi interventi sono stati effettuati, con il prezioso ausilio delle
articolazioni territoriali dei Carabinieri, in materia di armi. Difatti, l’esperienza ci
raccomanda di essere sempre molto attenti a verificare l’affidabilità e la salute
mentale di tutte le persone che sono autorizzate a detenere o portare armi.
L’Ufficio Immigrazione ha disimpegnato egregiamente le sue funzioni con
riguardo alla gestione dei migranti, svolgendo, nel contempo in maniera ineccepibile
le quotidiane funzioni amministrative e di gestione dei numerosi stranieri che si
rivolgono ai suoi sportelli per i più svariati motivi; gli operatori trattano una materia
complessa e si rapportano con persone con le quali, per ovvi motivi, spesso non è
facile interloquire, il che rende il loro lavoro altamente meritorio e degno di
apprezzamento. Grazie anche ai mediatori culturali per la loro importante opera che
prestano ogni giorno al nostro fianco.
Non posso, altresì, sottacere il valore del lavoro svolto dall’Ufficio del
Personale nella gestione delle pratiche che incidono in maniera rilevante sullo stato
giuridico e sulle carriere del personale amministrato nonché la proficua opera
nell’organizzare la formazione, l’aggiornamento e l’addestramento professionale.
Analoghe considerazioni mi sento di esprimere per l’Ufficio Amministrativo
Contabile, che gestisce, con precisione e tempestività, gli aspetti economici del nostro
rapporto di lavoro.
L’Ufficio Tecnico Logistico, giornalmente, pur con risorse sempre più scarse,
si trova ad intervenire per assicurare agli operatori le migliori condizioni possibili di
allocazione, nonché l’efficienza dei mezzi, degli equipaggiamenti e delle
apparecchiature tecniche ed informatiche.
Un apprezzamento va rivolto pure all’Ufficio Sanitario, che svolge con
professionalità la sua attività di assistenza medica al personale, seguendo anche le
problematiche di sicurezza e di medicina preventiva.
I Commissariati di P.S. di Policoro e Pisticci, presidi della Polizia di Stato sul
litorale jonico, svolgono i loro molteplici compiti con lodevole e fattiva attenzione,
sia con riferimento alle attività di polizia di prevenzione e controllo del territorio che
a quelle di polizia giudiziaria e di polizia amministrativa, sempre in stretto raccordo
con gli Uffici della Questura. Numerosi sono stati gli interventi di ordine e sicurezza
pubblica, di soccorso pubblico nonché gli arresti e le denunce operati dal personale
dei Commissariati.
La Sezione Polizia Stradale di Matera e il Distaccamento di Policoro
disimpegnano un efficiente servizio sulle strade extraurbane della provincia, in
particolare sulle principali vie di comunicazione, assicurando vigilanza e appropriati
interventi a tutela della sicurezza degli automobilisti, non sottraendosi a prestare
ausilio alla Questura in tutte le occasioni in cui venga richiesto.
La Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni ha dato anch’essa il suo
contributo, con importanti indagini, in particolare nel settore dei reati perpetrati
tramite Web, ambito di forte e crescente interesse investigativo; si è distinta per
l’attività di informazione e sensibilizzazione svolta nelle scuole circa i rischi connessi
all’utilizzo improprio della “rete”, a cui sono esposti i più giovani.
La Polizia Ferroviaria di Metaponto ha contribuito ad assicurare la sicurezza
dei viaggiatori, come peraltro dimostrato dai diversi arresti in flagranza di soggetti in
possesso di quantitativi di stupefacente.
La Sezione di P.G. della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di
Matera ha collaborato l’Autorità Giudiziaria con professionalità, guadagnandosi
apprezzamento e considerazione.
Infine, un caro ringraziamento al nostro Cappellano, Don Giuseppe
TARASCO, per la preziosa opera di assistenza spirituale, specie nei momenti più
difficili.
Perdonatemi se mi sono dilungato ma ritenevo doveroso dare il giusto pubblico
riconoscimento a chi ha ben operato: Dirigenti, Funzionari, Sostituti Commissari,
Ispettori, Sovrintendenti, Assistenti, Agenti, Personale dei Ruoli Tecnici, Personale
dell’Amministrazione Civile dell’Interno.
Sono sicuro che avete raggiunto la consapevolezza di fare parte di una
Istituzione che vuole operare insieme alla gente, nel rispetto della legalità e della
solidarietà. Siamo pronti, a tal fine, a riconoscere i nostri errori per poter fare meglio
e di più. Non siamo algoritmi ma persone!
Prima di chiudere, un particolare riconoscimento fatemelo tributare ad una
grande donna, unanimemente apprezzata per le sue doti umane, morali e
professionali, che tra poco tempo ci lascerà per raggiunti limiti di età, la Signora
Annunziata STELLA. Persona mite, dalla corporatura esile ma dotata di una
grandissima energia e volontà, esempio sublime di abnegazione al lavoro, espressione
massima di una delle più belle virtù umane, quella dell’umiltà, i cui soffici e leggeri
passi hanno attraversato i corridoi e le stanze degli uffici della Questura in un
indimenticabile e nobile quanto prezioso e silente lavoro che l’hanno fatta conoscere
ed amare da ciascuno di noi.
Le auguro, perché lo merita, le migliori fortune e una splendida vita!
Desidero esprimere un ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati per
l’organizzazione di questo evento.
Consentitemi di porgere un caloroso e sentito ringraziamento al Vice Ministro
dell’Interno Senatore Filippo BUBBICO, profondo conoscitore delle problematiche
della Polizia di Stato, la cui dirittura istituzionale costituisce una inesauribile risorsa
per la crescita sociale e culturale di questo territorio.
Permettetemi un’ulteriore notazione riguardante gli ottimi rapporti che, in
questa Sede, caratterizzano le Istituzioni qui operanti, soprattutto con il Prefetto, la
Dott.sa Antonella BELLOMO che non ha mai fatto mancare la sua sincera vicinanza,
il suo forte appoggio, il suo equilibrato consiglio ed il suo incondizionato sostegno
alla Polizia di Stato.
E, ancora, devo evidenziare l’ottimo rapporto di collaborazione e stima con il
Tribunale di Matera, la Procura della Repubblica di Matera, la Procura Distrettuale di
Potenza, la Procura Generale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i
Minorenni.
Splendidi rapporti caratterizzano la collaborazione con le altre Forze di Polizia,
con le quali condividiamo la quotidiana sfida di assicurare sicurezza ai cittadini di
questa provincia. Per cui abbraccio affettuosamente i Comandanti Provinciali
dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato.
Infine, un bacio a tutti i giovani di Matera il cui incommensurabile valore è la
vera ricchezza di questa terra.
In conclusione, nel ringraziare nuovamente tutti Voi, mi piace salutarvi con tre
parole: “Vi voglio bene”. Viva la Polizia di Stato".