In Basilicata si corre in tre. Dopo l’annuncio della candidatura di Nicola Pagliuca per il Popolo delle Libertà, nel pomeriggio di ieri è stata la volta di Magdi Cristiano Allam che ha annunciato di voler scendere lo stesso in campo, nonostante i veti espressi dal Pdl lucano. Ora, in Basilicata, è presente il “terzo incomodo”. Il terzo, ovviamente, è il governatore uscente Vito De Filippo, candidato per la coalizione di centrosinistra. Già in passato, per il vero, altri candidati alla presidenza si erano affacciati sulla scena elettorale lucana, ma si trattava di figure di indubbia valenza civile e morale, ma di scarsa consistenza politica. Intorno ad Allam, invece, potrebbero coagularsi altre forze più o meno consolidate come, per esempio, la Grande Lucania di Manfredelli e Pinto, oppure i Democratici e Cristiani, di Falotico e Molinari. In proposito, si registra una dichiarazione del segretario regionale lucano della Dc, Giuseppe Potenza. “La lettera aperta al popolo lucano indirizzata ieri da Magdi Cristiano Allam per annunciare la sua coraggiosa scelta di candidarsi a residente della Regione Basilicata – scrive Potenza - contiene quella speranza di cambiamento che i democratico-cristiani coltivano dal primo giorno di quattro anni fa quando, anche noi con coraggio e controcorrente, abbiamo deciso di riprendere i valori dello scudo crociato, gli stessi valori alla base del progetto di Allam”. “E’ soprattutto l’indicazione di un nuovo modello di sviluppo che – aggiunge il segretario Dc – si ispiri all’economia sociale, che metta al centro la dignità della persona e persegua il bene comune, che rappresenta per noi la migliore condivisione di un percorso, pur nella piena autonomia, per costruire quell’alternativa al centrosinistra che, come sottolinea Allam, il Pdl non è stato in grado di fare e a causa del proprio gruppo dirigente locale. La DC, dopo aver espresso già nei giorni scorsi, la condivisione e il sostegno ritenendo che l’europarlamentare è un’ottima scelta e un significativo simbolo di svolta, con la sua ufficializzazione – dice Potenza – si considera già “arruolata” in una battaglia che si annuncia particolarmente difficile ma alla quale, questa volta, vale la pena partecipare. Per quanto ci riguarda infatti siamo reduci da due esperienze elettorali (politiche e amministrative) che ci hanno visto “consegnare” il voto dei cattolici allo schieramento del centrodestra con il risultato che nessuna delle nostre proposte è stata mai presa in considerazione. I cattolici sono perciò stanchi di dare consensi come tanti “assegni in bianco” ad un gruppo dirigente del Pdl che, ha ragione Allam, non si pone l’obiettivo di diventare reale alternativa al centrosinistra quanto piuttosto “difendere il proprio tornaconto personale”. Potenza annuncia che “il programma per le regionali e le modalità del sostegno della Dc saranno approfonditi prima dai dirigenti lucani democristiani in un incontro aperto a rappresentanze di movimenti ed associazioni di cattolici e successivamente in un incontro con Allam”. E’ il caso di ribadire – conclude il segretario Dc – che Allam non incarna, come qualcuno vorrebbe far credere,il ruolo dell’ultimo “crociata”, quanto piuttosto – afferma il segretario della Dc - attraverso il Movimento politico che ha costituito intende svolgere la storica missione di promuovere insieme a tutte le persone di buona volontà il processo di emancipazione sul piano personale e collettivo, a partire dai principi e dai valori cristiani. Il laicismo esasperato che invece è possibile riscontrare anche in ogni angolo della nostra regione ha prodotto tali guasti sul piano della convivenza tra opinioni diverse al punto che chi oggi intende sostenere i valori cristiani viene considerato, proprio come accade per noi, “fuori dalla storia”.
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