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BASILICATA: INAUGURATO L' ANNO GIUDIZIARIO

30-01-2010

BASILICATA:  INAUGURATO L' ANNO GIUDIZIARIO

Nell'ultimo anno, nella Procura della Repubblica di Potenza, "il numero dei procedimenti nei quali si è fatto ricorso alle intercettazioni risulta ridotto quasi del 50 per cento rispetto all'anno precedente, essendosi passati da 54 a 29 procedimenti". Lo ha detto il Presidente della Corte d'appello di Potenza, Ettore Ferrara, nella relazione con la quale ha inaugurato l'anno giudiziario, a Potenza: "La durata complessiva delle intercettazioni - ha aggiunto Ferrara - è stata pari a circa il 25 per cento di quella registrata nel precedente anno (12.582 giorni rispetto ai 50.106 del periodo luglio 2007-giugno 2008), mentre i costi di tale attività hanno subito una contrattazione di circa il 30 per cento, riducendosi da 1,9 milioni di euro a 1,3 milioni di euro". Nell'anno passato, nel Vulture-Melfese vi sono stati "fenomeni criminosi di particolare violenza", mentre "nel Materano significativi sono stati alcuni gravi episodi di incendio e danneggiamento, probabili sintomi di attività estorsiva complessa e organizzata. Numerosi anche i casi di sfruttamento di manodopera nei lavori agricoli". Ferrara ha detto che "i reati di criminalità comune più diffusi sono le lesioni personali, le truffe e i furti, i reati in maniera di stupefacenti, le violazioni edilizie, nonché, nell'ambito dei reati contro la pubblica amministrazione gli abusi di ufficio". Per quanto riguarda, "le attività criminali specificamente ascrivibili alle organizzazioni presenti sul territorio - ha continuato Ferrara - risultano orientate soprattutto verso i reati di usura, di estorsione, del gioco d'azzardo e del traffico di sostanze stupefacenti; in taluni casi sono stati riscontrati anche preoccupanti contatti della criminalità organizzata con il mondo dell'imprenditoria". Nelle carceri lucane sono detenute più di 600 persone "a fronte di una capienza regolamentare di 440 di posti", determinando così "una condizione di sovraffollamento. Nel carcere di Potenza, si è passati dai 184 detenuti alla data del 30 giugno 2008 ai 252 del 30 giugno 2009 (67 giudicabili e 185 definitivi); nel carcere di Matera, al 30 giugno 2009, erano detenute 140 persone, 41 in più rispetto alla capienza ottimale, "aumentate nel periodo estivo a 169 (97 con condanna definitiva e 62 giudicabili)"; infine nel carcere di Melfi (Potenza), alla stessa data, erano detenute 233 persone (130 definitivi e 103 giudicabili), rispetto a una capienza regolamentare di 128 detenuti ed a una capienza tollerabile di 245.
In Basilicata "la cultura della giurisdizione, ripeto, la cultura della giurisdizione" sta definitivamente riportando "una vittoria" su una situazione che aveva "additato all'Italia la regione come la terra del malaffare e nientedimeno che come la terra di una giustizia marcia, addomesticata ad uso di comitati di affari, di oscure consorterie, di 'consonanze', di cupole e altre fantasie di tal genere, tutto questo grazie anche a una porzione di giornalismo manifestamente tendenzioso che non cerca la verità". Lo ha detto il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Potenza, Vincenzo Tufano, nell'intervento pronunciato questa mattina in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, a Potenza. Il magistrato, con chiaro riferimento anche all'inchiesta "Toghe lucane", ha detto che "per anni (grazie ad una combinazione mass mediatico-giudiziaria) uomini politici, magistrati, dirigenti delle Forze dell'ordine e alte cariche istituzionali di questo Distretto sono rimasti legati alla colonna infame di un'ostinata vis accusatoria che ha distrutto reputazioni e ha rovinato amicizie, famiglie e carriere". Tufano ha parlato di "illusorie spinte giustizialiste, fondate sulle fantasie di taluni che noi tutti qui saremmo anche disposti a perdonare se fossimo sicuri che costoro sono capaci di autocritica e, aggiungerei, di rimorso. Quando i palloni si sgonfiano - ha proseguito poco dopo - la cosa non fa più notizia e resta solo l'utile fame di coloro che li hanno gonfiati e che, giorno per giorno, ne hanno raccolto e ne raccolgono frutti". Ricordando il "valore prezioso per la cultura dei cittadini costituito dalla cultura della giurisdizione", Tufano ha detto che esso è stato "spesso stravolto da esaltazione inquisitoria o da pregiudizio ideologico o da protagonismo vanesio e desiderio di visibilità che non si addicono alla serietà della toga". Secondo Tufano, "un pubblico ministero non guidato da cultura della giurisdizione costituisce un pericolo per la società, esposta a quella vera e propria iattura costituita dalla mancanza di equilibrio investigativo che ha fatto tante vittime".
I magistrati lucani sono usciti dall'aula "Grippo" del Tribunale di Potenza, in cui si è svolta l'inaugurazione dell'anno giudiziario, quando ha preso la parola il dirigente generale degli affari penali del Ministero della Giustizia, Luigi Frunzio. Al termine della cerimonia, inoltre, i rappresentanti della giunta della Basilicata dell'Anm (Associazione nazionale magistrati) hanno previsto una conferenza stampa per "discutere dei contenuti del dossier “La verita” dell'Europa sulla magistratura italiana distribuito in mattinata nel Tribunale di Potenza.

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