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di giesse
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06-11-2009
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MR. MASSIMO PESC
Potrebbe non essere lui. Chi, direte voi? Ma il famoso Mr. Pesc. Calmi, non si tratta di un distinto lord inglese dedito all’itticoltura, ma di un acronimo poco comprensibile che indica, in gergo europolitichese, il futuro ministro degli Esteri dell’Unione europea. Vale a dire, l’uomo (o la donna, o altro) che curerà gli interessi degli stati riuniti sotto la bandiera blu con le stelle d’oro, nei riguardi delle altre nazioni del mondo. E’ dall’inizio di settimana che il “Pesc” continua ad essere identificato con l’ex presidente del Consiglio dei ministri ed ex ministro degli affari esteri Massimo D’Alema, mentore del neosegretario del Pd Pierluigi Bersani. Su questa candidatura sono tutti d’accordo, almeno in Italia. Il centrosinistra esulta, in particolare il Pd, forse perché vede nel fausto evento l’occasione per tenere “Baffino” al margine della sua incasinata politica interna. Sono d’accordo anche molti dei rappresentanti del centrodestra, guidati da un convinto Silvio Berlusconi, che si dice pronto a giocare più d’una carta in favore del veteromiglionichese (le origini sono proprio qui, a Miglionico, a due passi da Matera) amante della navigazione a vela. Tutti d’accordo, quindi? Non proprio, se è vero che il presidente della Polonia ha espresso dubbi sul passato da comunista di D’Alema, affermazioni, in ogni modo, contraddette dopo poche ore da altri rappresentanti polacchi. E hanno fatto benissimo, dal momento che la linea politica del Pci, sin dal secondo dopoguerra, è stata caratterizzata dallo sposalizio delle migliori e più radicate teorie della socialdemocrazia riformista. Altro che regime e rivoluzione armata… Ad ogni buon conto, auguriamo al Massimo nazionale ogni fortuna e, per non trascurare il Silvio di Arcore e alcuni suoi ministri (primo fra tutti Renato Brunetta), vi invitiamo (anche per una sorta di par condicio) a visionare il seguente filmato: http://www.youtube.com/watch?v=UmPIxEeiQzY
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