Non c’è che dire, siamo una repubblica eccezionale, un paese che riesce a sopravvivere a tutto, anche al ridicolo. Non c’è altro modo per commentare l’astruseria di un decreto del Governo, emesso per porre rimedio alle cappellate di quelli che abbiamo già definito “sciacqualattughe” e che avevano il compito, svolto da altre migliaia di attivisti di partito in modo puntuale e inappuntabile, di presentare le liste elettorali. Nel tragicomico marasma che si è venuto a creare è spuntata la novità del “decreto interpretativo” coneffetti retroattivi che, badate, sostanzialmente dice che basta essere fisicamente nell’edificio interessato per essere legittimati alla presentazione delle liste dei candidati. No, non occorre essere presenti negli uffici deputati a ricevere la documentazione elettorale. E’ sufficiente essere in un bagno o in una caffetteria e avere il faldone di ordinanza per aver diritto a formare l’elettorato cosiddetto passivo. Aggiungete a questa perla di saggezza giuridica il fatto che si tratta di un provvedimento che dovrà essere convertito in legge e che un’altra legge, se non erriamo del 1978, vieta al governo di legiferare in materia di disposizioni elettorali e la frittata è completa. Non abbiamo parole, se non per dirvi che poteva andare peggio. Non ci credete? Guardate http://www.youtube.com/watch?v=Xq7zu2K2wFU
IL POMERIDIANO Informatore Telematico, in rete
dal 24.04.99 ore 23:00. Reg. n.176 del 18.3.99 presso il Tribunale di
Matera
Proprietario, Editore, Dir. responsabile: Giovanni Scandiffio. Copyright ® 2010 ilpomeridiano.it. All rights reserved.