COMMISSIONE CON PENTITO IN CERCA DI RIFIUTI TOSSICI
Si è svolta ieri, a partire dalla Basilicata la visita della Commissione parlamentare sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, nell'ambito delle inchieste sui presunti interramenti di fusti nel territorio lucano e sulle ''navi dei veleni'' in Calabria. I primi sopralluoghi si sono svolti nel Materano, con il collaboratore di giustizia Francesco Fonti (che per primo parlò degli illeciti), senza però trovare, al momento, nessun riscontro. ''Obiettivo della missione - ha detto all'agenzia Ansa il presidente della Commissione, on. Gaetano Pecorella (Pdl) - è di fare finalmente chiarezza dopo 15 anni di inchieste, con notizie che periodicamente tornano sui media con grave danno per l'immagine e l'economia. Faremo tutte le verifiche necessarie per poi dare al Parlamento una relazione finale''. Fonti, negli scorsi mesi, ha indicato alla Commissione circostanze e indicazioni sui luoghi del possibile interramento di fusti contenenti rifiuti tossici nel Materano, ricordando in particolare un ''paese illuminato nel tragitto notturno sui camion''. Stamani il collaboratore di giustizia non ha trovato riscontri nel territorio che circonda Craco e la commissione si è diretta a Bernalda. Lo stesso esito ha avuto la visita, nel pomeriggio, al centro Enea di Rotondella. ''Per il momento - ha spiegato il presidente della Commissione, l'on. Gaetano Pecorella (Pdl) - non diamo giudizi sull'attendibilità del collaboratore di giustizia. Non è questa la sede, e ci sarà un giudizio complessivo alla chiusura degli atti di indagine''. La commissione si reca oggi in Calabria, per incontrare i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell'ordine e delle associazioni ambientaliste, nell'ambito delle indagini sulle ''navi dei veleni''.
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